Il Tirreno

Versilia

Diletta, l’oro bis sfuma per un decimo

di Gabriele Noli
Diletta, l’oro bis sfuma per un decimo

Nei 400 sl la Carli si arrende ad Erica Musso per un soffio, ma abbatte di quasi due secondi il suo precedente primato

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MASSAROSA. Pochi centesimi, poca amarezza. Lo avrebbe concesso volentieri il bis la nuotatrice viareggina Diletta Carli. Nella sua gara e nel suo meeting. Un titolo platonico, quello dei 400 stile libero al Mussi-Lombardi-Femiano andato in scena ieri nelle acque della piscina comunale di Massarosda. Sfuggito per un'inezia, appena un decimo.

Comprensibile storcere il naso per qualche istante, sensazione sgradevole che si dissolve quando si prende coscienza di aver abbattuto di quasi due secondi il precedente primato. E' il cronometro che detta l'umore. Più il tempo è basso, più i sorrisi si sprecano. E pazienza, se la vittoria se l'è presa Erica Musso, al termine di un duello serratissimo che ha visto le due alternarsi al comando, restare a stretto contatto dalla prima all'ultima bracciata. 4'03''08 è un tempo che non può non soddisfarla, anche se per abitudine Diletta preferisce che siano i suoi tecnici ad esprimere pareri e giudizi.

Poche ore sono trascorse dall'affermazione negli 800 al secondo posto nei 400. Quando venerdì sera è tornata nella sua Viareggio, per godersi un po' di meritato relax, come tutti ha assistito al dramma di Parigi, restando di ghiaccio. Allo stesso modo, è cominciata la giornata di ieri: un link su Facebook, l'hashtag #PrayforParis e via di nuovo a Massarosa. Con qualche comprensibile e legittima preoccupazione, considerato che a dicembre in Israele dovrebbero disputarsi gli Europei in vasca corta.

Il condizionale impiega pochissimo a spodestare l'indicativo, perché quanto accaduto in Francia ha lasciato terribilmente il segno. E la location della rassegna continentale potrebbe traslocare non si sa dove.

Coccolata da un pubblico che la accompagna e la sostiene con passione e calore che talvolta si tramuta in ardore, Diletta Carli ha ormai compreso di non essere più considerata una bambina prodigio, ma una ragazza che sta sbocciando perché al talento riesce ad abbinare impegno e perseveranza, oltre alla capacità di andare oltre intoppi, giornate storte e situazioni negative, ritenuti incidenti di percorso che in una carriera ancora tutta da sviluppare, ci possono stare.

Senza nulla togliere a Massarosa, le avrebbe fatto piacere poter vincere nella sua piscina, quella in cui ha macinato chissà quanti kilometri, formandosi sotto l'egida della Tirrenica Nuoto prima di spiccare il volo destinazione Ostia, dove adesso col gruppo delle Fiamme Oro affronta un nuovo step, mettendo nel mirino le Olimpiadi di Rio de Janeiro del prossimo anno. Anche se lei, per scelta e anche per necessità, prova a considerarle ancora un puntino lontano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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