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Vizzoni, un regalo chiamato Rio

Vizzoni, un regalo chiamato Rio

Nel giorno del suo compleanno il martellista sogna la quinta Olimpiade

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PIETRASANTA. Nel giorno del suo 42duesimo compleanno, Nicola Vizzoni, il martellista di Marina di Pietrasanta capitano della Nazionale di atletica leggera, punta alle Olimpiadi di Rio de Janerio di quest'estate. Per lui sarebbe la quinta presenza.

«Ci terrei molto - dice Vizzoni - anche perché la mia prima Olimpiade nel 1996 di Atlanta mi fu preclusa per una mal di gola alla vigilia che mi portò febbre. A Sidney, quattro anni dopo, conquistai la medaglia d'argento che i è stata un po' la svolta della mia carriera».

Per andare a Rio però - visto che non ha preso parte a nessuna gara perchè infortunato al gomito - dovrà ottenere la misura per la qualificazione. «Credo che la prima uscita la farò ai Campionati italiani invernali che si svolgeranno a febbraio a Lucca. Per qualificarmi dovrò ottenere una misura di 78 metri. In inverno ci sono riuscito già una volta, chissà che non possa ripetermi».

E se dovesse qualificarsi, Vizzoni potrebbe essere anche il portabandiera.«Sarei onorato di rappresentare l'Italia anche in questo senso, oltre che indossare il tricolore della Nazionale azzurra».

Roy Lepore

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