Italia
Mancini, un gol che passa alla storia
Il bomber ha segnato la rete numero 500 della squadra verdazzurra
SERAVEZZA. Il suo gol ha pesato tantissimo nel derby di ieri contro i rivali del Real Forte-Querceta, decidendo di fatto il pareggio finale e concedendo al Seravezza-Pozzi di mantenere inalterato il primato in classifica. Un primato che è arrivato, nemmeno a farlo apposta, con il gol numero 500 della formazione verdazzurra siglato da quello che di fatto è uno dei suoi bomber di razza, Gianmarco Mancini.
«Abbiamo giocato da squadra e ancora una volta questo ci ha premiato - commenta entusiasta l'attaccante al termine di un match tiratissimo ma che ha dato altrettanto spettacolo al folto pubblico presente al Buon Riposo di Pozzi - nonostante lo svantaggio iniziale abbiamo continuato a crederci e a provarci, per cui quando mi è arrivato tra i piedi l'assist di Pegollo ho capito che poteva essere la svolta e l'ho messa dentro. È stato importantissimo per me andare a segno: finora - ammette Mancini - ho segnato poco: solo tre reti in campionato, e per un attaccante questo è un boccone duro da digerire. Però con tre reti ho portato quattro punti alla squadra, e questo è l'importante. Oggi poi mantenere il primato in classifica contro una squadra come il Real che sulla carta è più forte di noi vuol dire chiaramente che non siamo inferiori a nessuno: il campionato è ancora lungo ma questo primo posto ce lo vogliamo tenere stretto e affronteremo tutti i nostri avversari a testa alta come abbiamo fatto oggi (ieri, ndr)». Un elogio particolare anche al portiere Duccio Torre, essenziale sullo 0-1 nel tenere aperta la partita. «Senza di lui - dichiara Mancini - non ce l'avremmo mai fatta: per noi è stata una rivelazione». (g.b.)
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