La protesta
Pagnini, cuore a metà «Ho esultato solo dopo il primo gol»
Follonichese doc, con il Forte ha fatto piangere il Capannino «Prima della gara non ho dormito, ma volevo sbloccarmi»
FORTE. Dopo un inizio di campionato certamente non dei più brillanti, Marco Pagnini si è sbloccato proprio sulla pista per lui più difficile da affrontare, quella celebre del palasport Armeni (meglio conosciuto come Capannino) di Follonica. Che l’ha visto crescere di fatto dai suoi esordi nelle giovanili fino allo scorso maggio, quando ha lasciato la maglia biancazzurra e la fascia di capitano per affrontare la nuova stagione con la maglia rossoblù dei campioni d'Italia. E il suo ritorno sulla pista di casa (abita infatti a poche centinaia di metri dal palasport follonichese) è stato un vero e proprio ritorno di fiamma: una doppietta nel finale che ha chiuso un match comunque combattuto e che potrebbe rappresentare proprio quell’iniezione di fiducia di cui il neoacquisto fortemarmino aveva bisogno.
Pagnini, tornare sulla pista di Follonica da avversario è stata un’impresa per lei?
«Più che altro è stato un travaglio durante la settimana, quando sempre di più pensavo al momento in cui sarei sceso in pista con una maglia diversa da quella con cui di fatto sono cresciuto. Mi sono fasciato la testa veramente tanto facendomi mille pensieri nei giorni precedenti la partita: addirittura la notte prima del match ho faticato a prendere sonno. Poi però, una volta arrivato al palazzetto, concentrandomi sulla partita e sui miei compagni mi è passato tutto: e meglio di così non potevo sperare».
Una bella doppietta la sua: che dopo Follonica riemerga il Pagnini goleador finora mancato?
«Lo spero veramente: la doppietta nel finale è stata uno sfogo. Con Pedro acciaccato l’attacco era tutto sulle spalle mie e di Pablo (Cancela, doppietta anche per lui, ndr) per cui avevamo il dovere di finalizzare e non è stato facile. Riuscire a segnare a Follonica poi era una cosa che mi auguravo a prescindere, per cui realizzare la mia prima doppietta stagionale spero sia di buon auspicio e che davvero la mia ex pista sia riuscita a sbloccarmi: voglio ritrovare i gol che finora mi sono mancati».
Esultare o no dopo il gol dell’ex?
«Dopo il primo gol sì, anche se in realtà era più un gesto di rabbia e di gioia, ma alla seconda rete che di fatto ha chiuso la partita ho preferito non farlo: non mi sembrava rispettoso verso i tanti follonichesi presenti che mi hanno salutato anche prima della gara senza farmi sentire un avversario in casa mia, anche se ovviamente dentro di me ero felicissimo».
Follonica può rimanere un papabile avversario per lo scudetto?
«Non me la sento di sbilanciarmi fino a questo punto, mantenersi a questi livelli è dura. Hanno delle buone potenzialità, senza dubbio, e hanno iniziato con il piede giusto».
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