Il Tirreno

Versilia

Tc Italia, contro Casale serve una partenza-sì

di Gabriele Noli
Tc Italia, contro Casale serve una partenza-sì

Oggi dalle 10 a Forte dei Marmi il debutto della formazione di patron Marrai L’obiettivo minimo stagionale è tornare fra le prime quattro squadre d’Italia

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FORTE DEI MARMI. Quando tre anni fa il Tennis Italia di Forte dei Marmi perse la prima partita della A1, incassando un eloquente (ma con polemiche...) 5-1 a Trento dall'Ata Battisti, Sergio Marrai, senza perdere né calma, chiese una reazione ai suoi ragazzi. Due mesi dopo, nella vicina Rovereto, gli avrebbero regalato quell'impareggiabile soddisfazione di salire sul trono d'Italia. Quella delle false partenze è una costante per il circolo versiliese. Ma se nel 2012 steccare al debutto non significava compromettere seriamente l'approdo alla seconda fase, adesso la storia è ben diversa. Perché soltanto le vincitrici dei quattro raggruppamenti potranno accedere alla semifinale. Fondamentale, dunque, partire col piede giusto e battere il Canottieri Casale nel confronto odierno (si gioca sui campi in rosso di via dell'Acqua, inizio alle 10). Andò piuttosto male nel 2014, con il Tennis Italia sconfitto a Roma dai futuri campioni d'Italia di Aniene.

Le valutazioni su un campionato sempre più competitivo sono molteplici. Il team di Sergio Marrai non è costruito per restare ai margini, ma per puntare parecchio in alto. La semifinale è il primo step da raggiungere. Tornare tra le prime quattro d'Italia dopo una stagione da cestinare sarebbe di per sé soddisfacente, ma comprensibilmente non sufficiente per chi quel titolo lo ha vinto non più tardi di tre anni fa, sfiorandolo già dodici mesi prima. Non ci sono fuoriclasse ai quali aggrapparsi dei momenti di maggior bisogno. C'è invece un gruppo che ha fame di conquiste. Filippo Volandri, Daniele Giorgini, Walter Trusendi, Matteo Marrai sono il quartetto storico - quello protagonista del trionfo del 2012 -, con loro da quest'anno anche Matteo Viola, al primo vero campionato di A1 con in testa solleticanti pensieri di vittoria, mentre prima era abituato a lottare per salvarsi. E poi, il possibile asso nella manica, Jan-Lennard Struff. Non un 2015 indimenticabile per il tedesco, che l'anno passato deluse le molte aspettative che si erano create attorno a lui con prestazioni anonime e scarsamente incisive contro Aniene. Tornerà utile quando sotto i piedi non ci sarà la terra rossa, ma il cemento, quello che ai versiliesi non va propriamente a genio.

Oggi in casa, poi tre trasferte di fila. Parioli e Selva Alta sono le altre due rivali di un girone che il Tennis Italia può fare suo, se in campo mostrerà il volto migliore di sé. Inutile in questa fase curarsi di chi gode dei favori del pronostico per aggiudicarsi la A1. Ci sono tre punti da prendere ed un tabù da sfatare. Dell'abitudine alle partenze ad handicap Sergio Marrai farebbe volentieri a meno.

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