La protesta
Sg Viareggio, la prima è da dimenticare
Debutto amaro in A2: lo Stabia si dimostra di un altro pianeta
VIAREGGIO. Che potesse essere tremendamente dura lo si sapeva, anche se l’elemento emozionale misto al fattore ambientale, si pensava, avrebbe potuto rendere meno nitido il divario tra chi la A2 farà di tutto per conservarla e chi la vuole invece lasciarla volando verso lidi più prestigiosi (la A1, per intendersi). Finisce con una sconfitta, devastante nelle proporzioni, per la Sistemi Gestionali Viareggio. Lo Stabia al PalaZappelli detta la sua legge. 64-35 è un punteggio limpido, testimonianza della supremazia delle campane, fuggite già nel primo quarto (17-7 dopo dieci minuti). Una gara in salita, tentativi di rimonta drammaticamente simili alla scalata di una parete verticale. Un divario che si è allargato progressivamente. All’intervallo 35-13 per gli ospiti. Che si sono limitate a controllare, senza permettere alle viareggine di rimettere in discussione il risultato. Se nei primi due quarti la Sgv aveva segnato 13 punti (pochi), nei restanti due ne ha messi a referto 22. Solo Bozic in doppia cifra (13). L’impatto con la A2 è stato tremendo. E all’orizzonte ci sono due trasferte di fila: Viterbo e Salerno. E’ stato uno schiaffo a mano aperta. Che ha fatto male. Ma che magari potrà essere di grande aiuto per il futuro prossimo di una squadra che il suo potenziale deve ancora scoprirlo.
Gabriele Noli
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