Il Tirreno

Versilia

Il Tc Italia di Forte tenta la scalata al secondo scudetto

di Gabriele Noli
Il Tc Italia di Forte tenta la scalata al secondo scudetto

Confermata in gran parte la squadra dello scorso anno L’unica novità è l’arrivo (da Bari) di Matteo Viola

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FORTE DEI MARMI. Tre anni vissuti stabilmente ad alta quota - nel 2012 toccata la punta più alta con la conquista del tricolore -, poi la caduta verticale nel 2014, con un'eliminazione precoce nella fase a gironi. Ed ora l'ardente desiderio di tornare lassù, su quelle cime che il Tennis Italia aveva raggiunto, meritando, facendo leva su quell'alchimia tra tennisti ma ancor prima tra esseri umani. Perché gli atleti - tennisti, in questo caso - sono la derivazione degli uomini. Si ricomincia, lasciandosi dietro il passato (quello bello e pure quello brutto). La Serie A1 è campionato a cui tante squadre ambiscono. C'è chi pur di vincere non ha badato a spese e ha messo le mani sul portafoglio e non sul cuore. Non funziona così a Forte dei Marmi. E allora si riparte coi soliti noti, con Filippo Volandri che, nonostante i natali glieli abbia dati Livorno, una cinquantina di chilometri più a nord si sente ugualmente a casa, con Matteo Marrai in rampa di lancio (fresco vincitore del torneo al Tc Apua), con Walter Trusendi che dopo la squalifica vuol mostrare che può dare ancora tanto, alla squadra e pure a se stesso, con il tedesco Jan-Lennard Struff aspirante top-player, mai sbocciato definitivamente.

Una novità, c'è: Matteo Viola. La A1 l'ha vissuta da una prospettiva diversa. Con Bari lottava per salvarsi. E' salito ai piani superiori. Ma la scalata è tutt'altro che terminata. Anzi.

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