Sicurezza
Gil squalificato assiste in tribuna
«Qualcosa di diverso ci sarebbe stato: ci sarei stato io in pista e avrei potuto dare una mano». C'è tutto il rammarico e la rabbia di un campione costretto in tribuna (per squalifica) nelle parole...
«Qualcosa di diverso ci sarebbe stato: ci sarei stato io in pista e avrei potuto dare una mano».
C'è tutto il rammarico e la rabbia di un campione costretto in tribuna (per squalifica) nelle parole del capitano del Forte dei Marmi Pedro Gil.
Che però difende senza battere ciglio i compagni.
«Mi aspettavo un Breganze forte in difesa, ma anche il Forte mi è piaciuto moltissimo - dichiara il campionissimo spagnolo - siamo insieme da poco tempo, stiamo provando cose totalmente nuove con il mister rispetto al gioco dello scorso anno, eppure nonostante questo si è visto un gran bel gioco di squadra: eravamo 3-1, non dimentichiamocelo. Purtroppo poi non abbiamo saputo gestire il vantaggio - ammette Gil -. Loro invece hanno giocato bene fino all'ultimo e hanno vinto meritatamente: accade anche di perdere nello sport. Però non dobbiamo buttarci giù - catechizza - anzi bisogna imparare dagli errori e sfruttarli per crescere come gruppo. Si vince solo così». Infine: «La mia serata sugli spalti? È stata una sofferenza - racconta il capitano rossoblù -: per il risultato, perché abbiamo perso quando avevamo il titolo tra le mani, ma soprattutto perché non ho potuto giocare. Uno strazio. Ripeto però: non abbiamo iniziato male. Abbiamo perso ma per un episodio: non siamo stati surclassati. Un po' più di tempo e sono sicuro che con "Gigio" (Bresciani, ndr) possiamo crescere molto come gruppo».
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