Italia
Forte recupera ma non basta a vincere
Il Breganze si aggiudica la prima Supercoppa della sua storia e l’ex rossoblu Alvaro Gimenez fa la differenza
FORTE. Il Breganze vince la prima Supercoppa della sua storia strappandola ai campioni d'Italia del Forte dei Marmi che, ironia della sorte, subiscono il ritorno di fiamma dell'ex Alvaro Borja Gimenez. Non c'era il pubblico della finalissima scudetto, ma gli spalti e la curva erano comunque strapieni al palasport di Vittoria Apuana per l'apertura della stagione hockeistica. A sfidare i padroni di casa del debuttante mister Pierluigi Bresciani si è presentato un Breganze che tanta curiosità ha suscitato alla vigilia di quest'incontro anche perché con un volto molto diverso rispetto a quello che lo scorso anno aveva reso i veneti tra i più forti della serie A1. Tanti gli addii tra i rossoneri (oltre al tecnico Cabestany anche Adroher, Cacau e Sergio Silva) ma anche due importanti arrivi: Gerard Teixido, che dal campionato francese è approdato in Veneto promettendo grandi cose, e soprattutto Gimenez, attaccante di razza che proprio in Versilia, vestendo la maglia rossoblù, ha lasciato un segno indelebile non solo in pista ma anche nel cuore dei tanti tifosi.
Per quanto riguarda il nuovo Forte dei Marmi di mister Gigio Bresciani, invece, a pesare di più senza alcun dubbio era la mancanza, per squalifica (dalla Coppa Italia della scorsa stagione) di capitan Pedro Gil (presente comunque sugli spalti per seguire la gara, ndr). Anche se privi della loro punta di diamante, per i rossoblù non erano ammesse scuse: dopo la sconfitta nel derby amichevole contro il Cgc Viareggio i tifosi (e la stessa società) pretendevano di alzare al cielo il primo trofeo della stagione. Un trofeo che però stavolta è mancato: al suo posto è rimasta invece soltanto l'amarezza di un inizio di stagione poco soddisfacente.
Il match ci mette appena 3'49'' ad infiammarsi e sono gli ospiti a portarsi in vantaggio proprio con l'ex di turno: sotto la pressione offensiva del Breganze, partito con un approccio tutt'altro che "cauto" (come si pronosticava alla vigilia) la difesa non proprio perfetta dei versiliesi si apre e Gimenez, lasciato solo al limite dell'area, non perdona la sua ex squadra spedendo la sfera nel sette senza lasciare scampo a Stagi ed esultando poi con a propria panchina. Per risollevarsi il Forte ha poi subito un'occasionissima con Orlandi che si incarica di battere un rigore al 6', ma Gnata (come già accaduto nei quarti di finale di Eurolega lo scorso anno) si rivela un incubo per i tiratori fortemarmini negando il gol con il casco. Manca il campionissimo tra le fila rossoblù, e in pista si nota eccome: il nuovo acquisto Marco Pagnini, pur provandoci come può di fronte a Gnata, riesce poche volte a rendersi realmente pericoloso e più in generale il gioco del Forte (che pecca in più occasioni in fase difensiva) costruisce molto ma con scarsa efficacia. Solo una fucilata dalla distanza di un Motaran entrato subito in partita e un bel rigore realizzato da Torner riescono a ribaltare sul finale del primo tempo il risultato portando in vantaggio i rossoblù. Nella ripresa è un altro Forte quello che scende in pista: non tanto sotto il profilo del gioco, che continua a costruire molto, quanto in efficacia e lucidità sotto porta. Dopo poco più di 3 minuti infatti Pagnini riesce a portare avanti la sfera tra le linee difensive avversarie ma invece di tentare la soluzione personale contro Gnata, già pronto a murare la conclusione, con freddezza serve Cancela sull'altro palo e lo spagnolo non manca l'appuntamento. Il Breganze tuttavia non ci sta a sparire, pur sotto di due reti: nel finale infatti un insaziabile De Oro prima beffa Stagi insaccando con una prodezza da dietro-porta, infine insacca il rigore del pareggio. È un finale al cardiopalmA: il Forte le prova tutte, ma alla fine la spunta Alvaro Gimenez con una gran giocata che beffa prima la difesa e poi Stagi. Per i rossoblù è l'inizio più amaro, arrivato proprio dalla stecca del suo ex più amato.
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