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Versilia

Forte, adesso si fa sul serio Sabato c’è la SuperCoppa

di Gabriele Buffoni
Forte, adesso si fa sul serio Sabato c’è la SuperCoppa

I rossoblù reduci dallo scivolone col Centro vogliono subito voltare pagina Bresciani suona la carica: «Questo trofeo è uno degli obiettivi della società»

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FORTE DEI MARMI. Pochi giorni ancora e la stagione 2015-2016 di hockey su pista avrà il suo via. Per il Forte dei Marmi di Gigio Bresciani però questo significa soprattutto l'appuntamento con il primo grande obiettivo dell'annata rossoblù, la Supercoppa Italiana. Il trofeo che apre la stagione hockeistica si disputerà infatti sabato tra i rossoblù campioni d'Italia in carica (che perciò ospiteranno l'incontro, in programma alle 20.45 al palasport di Vittoria Apuana) e il Breganze del neo-tecnico Mirko De Gerone (sulla panchina del Trissino nella scorsa stagione) detentore della Coppa Italia.

Una finalissima che tutti attendono con ansia, sia per il prestigio del trofeo in palio sia, soprattutto, per vedere all'opera dopo la preparazione estiva due delle squadre protagoniste della passata stagione: un precedente su tutti, lo scontro tra le due compagini ai quarti di Eurolega che, vinto dai rossoneri, segnò la disfatta europea dei versiliesi e l'addio anticipato alla panchina fortemarmina di Roberto Crudeli.

Per il "nuovo" Forte di Bresciani, di fatto ancora un cantiere aperto in cui c'è ancora del lavoro da fare a livello tattico, si tratta dunque della prima vera sfida di una stagione ricca di prospettive.

Una sfida però, mister Bresciani, da non fallire in alcun modo per non iniziare la stagione nel peggiore dei modi. «Assolutamente sì, la Supercoppa è un nostro obiettivo e vogliamo vincerla ad ogni costo. Stiamo lavorando sodo per arrivarci al meglio, pur sapendo che in questo periodo stiamo modificando molto il nostro gioco e ci vorrà tempo per vederci ingranare la marcia più giusta. Non bisogna aspettarsi il Forte stellare dello scorso anno fin da subito, ma un nuovo Forte in fase di costruzione che però potrà darci tante soddisfazioni».

La sconfitta nel derby di sabato può aver intaccato il morale del gruppo?

«No, nel modo più assoluto: sul momento certo il campanilismo l'ha reso un boccone amaro da digerire, però poi va preso per quello che era. Anzi: l'amichevole con il Cgc ci ha permesso di confrontarci con un grande avversario che ha messo in risalto tutti i nostri errori. Rivedere la registrazione della partita è stato utilissimo per preparare la gara di sabato».

Non ci sarà Pedro Gil, e lei già ha provato più soluzioni in queste amichevoli: che risposte ha avuto da Pagnini e compagni?

«L'assenza di Pedro non deve condizionarci: anche in questi giorni stiamo lavorando per creare un gruppo che vada al di là delle grandi potenzialità dei nostri campioni. È vero che un singolo può risolverti una partita, ma una squadra che gioca come tale dà solidità al gioco. E anche i singoli emergono meglio».

Il Breganze ha perso giocatori come Silva, Cacau e Adroher, eppure viene da una bella vittoria in un'amichevole contro Bassano. Cosa si aspetta da questo avversario rinnovato soprattutto dall'arrivo di Teixido e Gimenez?

«Sarà un po' un salto nel buio, perché è cambiata molto come squadra. Conosco De Gerone, credo che quello che arriverà sarà un Breganze molto difensivo, un po' sullo stile del Trissino lo scorso anno, che sfrutterà al massimo le ripartenze. Non dovremo lasciar loro spazi da sfruttare, sarà essenziale».

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