Il dolore
Il Seravezza passa il turno ma il Pietrasanta c’è
La squadra di Zanetti era riuscita a rimontare lo svantaggio dell’andata ma nel finale è caduta su rigore
PIETRASANTA. Il Pietrasanta sfiora l’impresa contro un Seravezza distratto e un po’ presuntuoso che lascia a riposo alcuni dei migliori nella convinzione di una qualificazione già acquisita. I ragazzi di Baldini hanno dovuto sudare fino alla fine per guadagnare il passaggio del turno con un rigore nel finale dopo che il Pietrasanta aveva messo a segno la terza rete che era valsa l'impresa momentanea. Il Pietrasanta lascia anzitempo l'avventura della Coppa, ma manda un segnale chiaro alle rivali in attesa del centrocampo titolare, Biso e Peselli, che è stato rimpinguato in extremis con l’arrivo di Remedi, forse il migliore dei suoi, siglando anche la rete del 2 a 0.
La partita è stata a lungo in equilibrio, con un’occasione in apertura per il Seravezza che avrebbe gettato la pietra tombale sulla partita (palo di D’Antongiovanni) e la crescita del Pietrasanta che ha trovato via via consapevolezza fino al vantaggio con Francini che ha trasformato una punizione dalla sinistra.
Zanetti non ha avuto fretta, ma ha continuato a predicare calma e nella ripresa il Pietrasanta ha avuto il merito di crederci, trovando di nuovo un gol su corner e poi il terzo che valeva la qualificazione su una papera di Fialdini su una specie di passaggio di Laras su cui l'estremo seravezzino è stato a dir poco incerto. Nel finale il Seravezza si è riversato nella metà campo ospite trovando il gol e poi le espulsioni, entrambe eccessive, di Fusco per protesta e Laras per un fallo sul portiere non cattivo. L'arbitro è stato mediocre non espellendo Campelli dopo avergli mostrato il secondo giallo attorno al 55' e poi punendo eccessivamente i locali in termini di cartellini.
Zanetti aveva detto che avrebbe tentato l'impresa e per poco non ce la fa anche perché la rosa sarà pur limitata ma è di qualità assoluta. Manca quel trequartista che il modulo richiederebbe.
Il Seravezza si è accontentato troppo presto del tesoretto dell'andata e lasciare Mancini in panchina è stato un azzardo anche nel momento in cui è uscito Pegollo. Alla fine festeggia il Seravezza, ma la partita ha detto che il Pietrasanta c'è.
Michele Morabito
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