Il Tirreno

Versilia

Daiana Ramacciotti vince il titolo italiano di rally

La navigatrice di Valdicastello in coppia con la pilota Corinne Federighi di Massa ha dominato il campionato femminile: «Una soddisfazione immensa»

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PIETRASANTA. Una passione infinita per le auto e per le corse, quella di Daiana Ramacciotti. Una passione che ha portato la ventisettenne di Valdicastello a conquistare, durante lo scorso fine-settimana, il campionato italiano rally femminile, a bordo di una Renault Twingo R2B, in coppia con Corinne Federighi. Navigatrice, Daiana, pilota, Corinne – quest’ultima residente a Massa – per un team che, durante l’anno, nelle diverse tappe del campionato, ha fatto la differenza surclassando le dirette avversarie fino al successo definitivo nel rally a Cividale del Friuli.

«Una soddisfazione immensa, il titolo italiano - spiega Daiana - ci sono ancora due tappe, ma oramai, vista la graduatoria ed i punteggi, nessuno può raggiungerci: il tricolore è nostro. Da dove nasce la mia passione per le auto? Me l’hanno trasmessa mia mamma Antonella e mio zio Davide ed è proprio a loro che va la mia prima dedica. Il ruolo di navigatore, nel rally, è molto delicato: richiede concentrazione, studio, razionalità, massima conoscenza di ogni tracciato, cura dei dettagli. Ed è un impegno che ti porta via tanto tempo, perché non ti puoi permettere di tralasciare niente. Quando si corre, è quasi superfluo evidenziarlo, si rischia la vita e quindi devi sempre essere al massimo, in ogni momento. Fra l’altro non è neanche un lavoro vero e proprio, visto che di soldi non ne circolano molti nel nostro ambiente e al nostro livello e per questo motivo devi appoggiarti agli sponsor. Nella vita di tutti i giorni – prosegue Daiana – lavoro in un un centro estetico, un’occupazione che mi piace e mi coinvolge, anche se niente è paragonabile alle corse in auto».

Daiana Ramacciotti, al di là della conquista del tricolore, è una ragazza che si accosta e vive anche altre tematiche nel suo quotidiano. «A breve parteciperò al Rally città di Camaiore in coppia con Simone Moriconi su una vettura Clio S1600 e nell’ occasione saremo sostenitori dell’Aipd (associazione italiana persone down) supportata, principalmente, da genitori di bambini affetti dalla sindrome di down. Il nostro obiettivo, e quello del nostro team, non sarà solamente quello di vincere la gara, ma di vincere a livello sociale e morale dimostrando che il mondo dei rally non è fatto solo di macchine da corsa, competizione e di trofei, ma anche e soprattutto - conclude la campionessa pietrasantina - di persone altruiste e disposte ad aiutare chi ne ha bisogno».

Un cuore che pulsa talento e generosità, quello di Daiana. Un cuore che l'ha portata fino al gradino più alto del podio.

Luca Basile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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