Attenzione
È un Viareggio “zero tituli” «Ma il ciclo non è finito»
Brucia la sconfitta nella finale tricolore contro la bestia nera Terracina E Santini se la prende con gli arbitri: «Forse avremmo perso lo stesso, però...»
VIAREGGIO. La parola "fine" nessuno la pronuncia. Non ci sono cicli giunti al tramonto, non ci sono rivoluzioni all'orizzonte, non ci sono rinnovamenti da attuare. Perché al netto di un'altra stagione - la terza consecutiva - con "zeru tituli", per scriverla alla Mourinho, il concetto di fallimento gravita altrove, non certo a Viareggio. Quella contro Terracina non è stata una partita da ricordare, tutti lo riconoscono. A partire da Stefano Santini, che mai come stavolta credeva che lo scudetto potesse prendere la strada della Versilia.
Nutriva una fiducia incondizionata nei suoi ragazzi, che invece non hanno saputo esprimersi sui loro elevatissimi standard. Ma c'è un altro aspetto che al tecnico bianconero proprio non è andato giù: l'arbitraggio. «Direttori di gara affatto collaborativi - tuona -. Magari avremmo perso lo stesso, però avrei voluto giocarmela alla pari sino in fondo. Il beach soccer è uno sport particolare, nel quale gli episodi sono determinanti. Sabato Terracina era sotto 4-0 con Catania, sono bastate due situazioni favorevoli per ribaltare lo svantaggio. Ecco, a noi sono mancate quelle».
Inutile girarci attorno. Quelle due punizioni assegnate al Terracina all'inizio del terzo tempo non sono andate giù all'entourage viareggino. Ddì è stato fenomenale nel trasformarle entrambe. Ed è stato proprio in quel frangente che la squadra non ha più trovato la forza per rimettere in sesto un match ormai segnato. Il rigore di Gori parato da Spada è stato il colpo letale alle speranze di rimonta bianconere.
E' il capolinea di un ciclo? «Non penso proprio – afferma con convinzione Santini -, disponiamo di una buona base su cui fare affidamento per il futuro».
Andrea Carpita, nonostante le sette reti incassate nell'ultimo atto, è stato premiato come miglior portiere del campionato. Un riconoscimento che avrebbe volentieri barattato con il tricolore. Una mera consolazione che certifica comunque la stagione da incorniciare del portiere viareggino. «Abbiamo dato tutto ciò che avevamo dentro. La fortuna non ci ha assistiti. Riconceremo a lavorare come sempre per prenderci lo scudetto».
Rabbia mista a delusione anche per quei giocatori la cui annata non è finita: la Nazionale sarà infatti impegnata nella fase conclusiva della Euroleague (20-23 agosto) e ai Giochi del Mediterraneo (2-6 settembre). Il ct Esposito - che ha assistito alla finale – si affiderà come al solito ai viareggini per confermare l'argento ai Giochi Europei ed il quarto posto ai Mondiali. «Sconfitta archiviata, complimenti al Terracina campione d'Italia e complimenti alle persone che ci hanno seguito. Ora qualche giorno di relax e si riparte: è la cosa bella dello sport, ti dà sempre l'opportunità di ripartire, sempre che uno ci creda. E' un onore ogni volta vestire questa maglia a fianco dei miei amici», la riflessione di Ramacciotti.
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