Il Tirreno

Versilia

Zebre, per la prima uscita c’è l’Empoli

di Massimo Guidi
Zebre, per la prima uscita c’è l’Empoli

Amichevole extralusso per l’esordio dei bianconeri. Ma allo stadio dei Pini il grande calcio d’estate non è certo una novità

3 MINUTI DI LETTURA





di Massimo Guidi

VIAREGGIO

Ai Pini stasera arriva l’Empoli per quella che è una vera amichevole di lusso. Un appuntamento non da tutti i giorni, per chi ama il calcio che conta. Anche se in passato il terreno di gioco viareggino è stato già teatro di grandi squadre. Dalla Nazionale di Pozzo al Milan di Rivera, dall'Urss di Lobanowsky alla Fiorentina di Roberto Baggio e all'Inter di Giovanni Trapattoni sono infatti tante le storie che si sono intrecciate con le amichevoli giocate a Viareggio e dal Viareggio.

La più suggestiva è senza dubbio quella legata alla presenza della Nazionale per una sgambata, più che un'amichevole ufficiale, giocata dagli azzurri al Polisportivo agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso. Vittorio Pozzo sta iniziando a plasmare lo squadrone che tra il 1934 ed 1938 conquisterà il triplete Mondiali-Olimpiadi-Mondiali e porta i suoi ragazzi a sudare in riva al Tirreno. Combi, Meazza, Ferrari, Monti, Orsi e compagnia bella giocano contro il Viareggio che riesce anche a segnare un gol con Gino Lemmetti. All'occhio acuto del Ct non sfugge però la prestazione tra i bianconeri di Carlo Biagi. Pozzo prende nota e quando formerà il gruppo (vincente) da portare alle Olimpiadi di Berlino si ricorderà del giocatore autore di quattro gol nella gara d'esordio contro il Giappone.

Saltando a pié pari alla prima metà degli anni Settanta non si possono certo dimenticare le amichevoli giocate dal Viareggio di un Enzo Riccomini alle prime armi contro il Milan di Paron Rocco ma soprattutto di Gianni Rivera. Stadio sempre gremito per godere delle serpentine di Chiarugi e Prati ma soprattutto per ammirare il Golden Boy che nell'agosto del 1972 infila per due volte la porta difesa da Oreste Cinquini per il 4-1 finale. L'anno dopo i rossoneri si impongono per 3-0 e tra le zebre c'è gloria anche per alcuni giovani bianconeri (Santini, Stefano Biagini, Nicola Guidotti, Brocchini) che per alcuni minuti si trovano di fronte i campioni conosciuti grazie figurine della Panini. L'estate ai "Pini" è stata anche quella di tornei: la Winner's Cup, competizione voluta da Giorgio Mendella nella sua breve stagione viareggina e vinta dal Porto di Madjer (nel 1989) sulla Viola di Roby Baggio (a segno in semifinale con il Goteborg) o la Coppa del Tirreno di una decina di anni prima nella quale si impose l'Inter sulla Fiorentina, con le reti di "Spillo" Altobelli e Scanziani, quest’ultimo salutato calorosamente dai tifosi gigliati che vogliono così ringraziare il giocatore il quale solo un paio di mesi prima, quando militava nella Sampdoria, aveva salvato la Fiorentina dalla retrocessione in serie B a spese del Foggia segnando un gol all'ultima giornata proprio ai pugliesi.

Tra le presenze storiche sul prato dei "Pini" non va dimenticata quella dell'Urss del mitico colonnello Lobanowsky che affrontò in amichevole la Nazionale Militare italiana.

Calcio d'estate che regala momenti di gloria come a Danilo Russo, portiere del Viareggio, che si esalta parando un rigore ad Adrian Mutu (che poi lo trafiggerà due volte) nel match dell'estate 2007 oppure che può anche condizionare in negativo una stagione o, come nel caso di Moreno Roggi e Davide Fontolan una carriera. Il terzino della Fiorentina, che aveva già esordito in nazionale, si procurò, la rottura dei legamenti di un ginocchio (agosto 1976) nell'amichevole contro il Viareggio rimanendo piantato con i tacchetti nel terreno mentre l'attaccante, fiore all'occhiello della campagna acquisti dell'Inter per la stagione 1990-1991, subì sorte analoga ma causa il brutto intervento di un difensore del Viareggio. Di quella triste serata è rimasta ben impressa nella mente dei cronisti locali la disperazione di Fontolan ma anche la grande compostezza di Giovanni Trapattoni. Nessuno aveva il coraggio di far chiamare il Trap che invece si presentò in sala stampa, seguito da Enzo Riccomini che non smetteva di scusarsi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web