Gioco
Il Pietrasanta punta in alto insieme a Cristiano Zanetti
Entusiasmo in casa biancoceleste dopo l’arrivo in panchina dell’ex campione «Obiettivi? È ancora presto per parlarne, ma vogliamo essere protagonisti»
di Michele Morabito
PIETRASANTA
Il Pietrasanta riparte da Cristiano Zanetti, da bomber Paolo Fusco e da capitan Peselli. E poi? E poi tanti giovani, ma le premesse non sono quelle di un campionato in sordina per una squadra che ha gran blasone, ma che negli ultimi anni ha dovuto affidarsi a qualche magia per far bene nel campionato di Eccellenza, spendendo spesso meno della metà delle pretendenti ai posti che contano. Cristiano Zanetti all’inizio della prossima settimana comincerà a prendere conoscenza con le strutture di allenamento e con lo staff societario - Francesco Ciardiello è il nuovo Team manager - per chiudere quanto prima il mercato ed iniziare a programmare la prossima stagione.
L’obiettivo societario è definire quanto prima per un portiere di livello, un difensore centrale (si è parlato di Della Maggiora, ma è probabile non sarà lui), un centrocampista e per la punta da affiancare a Fusco. L'ingaggio di mister Zanetti è senz'altro un richiamo importante per chi ha voglia di far bene o di rilancio, ma vedremo nei prossimi giorni.
Intanto, nei giorni scorsi sgambata di allenamento per i giovani sotto gli occhi vigili di mister Zanetti e come ospite Alessandro Birindelli, ex Juve.
Mister Zanetti, i tifosi si chiedono già quali ambizioni ha questo Pietrasanta.
«E’ presto per parlare di obiettivi, dobbiamo prima capire che squadra riusciremo a mettere insieme, poi parleremo di questo e fisseremo i traguardi da raggiungere. Siamo agli inizi, ma nelle prossime due settimane contiamo di avere già il grosso dei giocatori che andranno a far parte della rosa per la prossima stagione».
Perché la scelta del Pietrasanta per partire nella sua carriera di allenatore di prima squadra?
«Non nego che vi erano già altre richieste, anche da campionati superiori (mister Zanetti possiede il patentino per allenare sino alla serie A, ndr), ma ho sempre cercato di costruire la mia vita e la mia carriera per gradi. Conosco poco il campionato di Eccellenza e la piazza di Pietrasanta dal punto di vista calcistico, mentre per motivi di appartenenza geografica, abito da sempre a Marina di Massa, la conosco come città. Cercherò di sbagliare il meno possibile, perché in qualcosa sbaglierò certamente, essendo anche per me una prima volta».
Ha un modulo a cui si affida di consueto o costruirà il modulo sui giocatori?
«Ovviamente dovrò cercare il modulo che meglio si adatta ai giocatori che avrò a disposizione e cercare di far giocare la squadra nel miglior modo possibile. Da settimana prossima comincerò a prendere confidenza con l’ambiente, vedere il campo di allenamento, capendo cosa c’è e cosa eventualmente possa mancare per lavorare al meglio. Ho avuto la possibilità di visionare alcuni giovani della juniores ed ho avuto una impressione positiva.
Possiamo dire che sarà un Pietrasanta con molti giovani?
«Sono abituato a distinguere tra chi sa giocare a calcio e chi non sa giocare a calcio. Non avrò problemi a mettere tanti giovani se dovessero rivelare validi e utili al Pietrasanta. Ha una squadra di quelle in cui ha giocato a cui è più legato? Direi a tutte, in ognuna ho cercato di dare il massimo e ciascuna ha lasciato in me un buon ricordo».
Quando inizia la preparazione?
«Ad inizio settimana mi vedo con la società e cominciamo a mettere giù un calendario di amichevoli e a parlare di questi aspetti. Ora è prioritario costruire le fondamenta della squadra».
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