Sicurezza
Leon d’Oro, la legge del più forte
I campioni in carica sommergono di reti la Cervia
QUERCETA. Tutti si aspettavano una lotta serrata tra le due squadre che, dopo la prima settimana del torneo, sembravano promettere maggior spettacolo: invece Cervia-Leon d'Oro si è rivelata un vero e proprio mattatoio per i biancazzurri. Un 5-1 che non ammette repliche infatti quello messo a punto dai campioni in carica che, dopo il pareggio contro la Quercia di lunedì scorso, hanno dimostrato a tutto il pubblico del Palio di non aver perso una stilla di quella grinta che un anno fa permise loro di alzare al cielo la coppa del Torneo.
Di fronte alla compattezza della squadra giallorossa infatti la Cervia si è annichilita senza più riuscire ad un tratto ad avvicinarsi all'area di rigore avversaria: fin dal primo tempo la marcatura pressante del Leon d'Oro sul portatore di palla non ha lasciato grandi spazi agli avversari per orchestrare il proprio gioco, che invece è apparso piuttosto lento e farraginoso. Tant'è che, se al primo gol di Simi ha risposto efficacemente lo straniero Raffi (capace di beffare Babbini con un colpo di tacco in area), alla contrada di Marzocchino è bastato un solo altro minuto per portarsi di nuovo avanti con un tiro da centrocampo di Gavarini che ha sorpreso un impreciso Vitaloni fuori dai pali. Dal 15' dunque la partita è stata in mano ai giallorossi, dilagati attraverso le fin troppo larghe maglie della retroguardia della Cervia con il rigore di Di Martino, il secondo centro di Simi e infine la meritata rete di Bugliani (tra i migliori in campo). Ora il Leon d'Oro ha la possibilità di chiudere in testa al girone, puntando più deciso che mai alla riconferma del titolo.
Gabriele Buffoni
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