Gioco
Fiale, a trentotto anni è un ritorno... da chioccia
L’ex capitano bianconero è il primo acquisto del nuovo Viareggio: «Pronto a mettere la mia esperienza a disposizione dei più giovani»
VIAREGGIO. Le strade del Viareggio e quelle di Lorenzo Fiale, all'età di 38 anni, si sono incrociate ancora una volta. Dopo che due anni fa il difensore centrale bianconero approdò al Ponsacco, il ds Sergio Carnesalini lo ha infatti riportato in bianconero e questo è in pratica il primo vero acquisto del Viareggio, dopo gli altri bianconeri - per adesso confermati - che facevano parte della compagine che ha vinto il campionato di Eccellenza.
Un ritorno voluto nella squadra della quale è stato il capitano.
«Premetto che al Ponsacco ho trascorso due anni splendidi con ottime persone che mi hanno voluto bene. Abbiamo vinto alla grande il campionato di Eccellenza ed in serie D siamo stati protagonisti, cosa che mi auguro possa essere anche a Viareggio».
A proposito di questo, c'è stata la possibilità di tornare ed è stata subito fatta una proposta da prendere in considerazione.
«Se fosse dipeso da me non sarei neppure andato via, però rispetto le strategie delle società. Da professionista credo di svolgere sempre bene il mio lavoro, come cercherò di fare anche questa volta. Il Viareggio si è affidato ad un allenatore giovane, che ha entusiasmo e quindi starà a noi calciatori dargli una mano. Per quanto mi riguarda sono pronto a fare la mia parte».
In bianconero ritrova l'ex compagno di squadra Alberto Reccolani, che è un amico anche fuori dal campo.
«Sono contento di essere tornato, perché a Viareggio ormai sono integrato bene da quando giovanissimo sono arrivato da Milano. Anche quando ho giocato in altre squadre ero sempre interessato alle sorti del Viareggio».
La società ha dichiarato nella presentazione dello staff dirigenziale che allestiranno una squadra che punti a fare una buona figura in serie D, ma con una grande attenzione rivolta al settore giovanile.
«Sono certo che riusciremo, come è sempre capitato, a disputare dei campionati alla nostra portata. Il livello della serie D è buono, perché ci giocano elementi anche di buon spessore tecnico. L'aspetto del settore giovanile è necessario per il futuro. Insieme proprio a Reccolani abbiamo diretto uno stage estivo nel Viareggio e quindi il mio contributo è rivolto anche in quella direzione, anche se ovviamente la primaria attenzione è per il Fiale calciatore, però pronto a mettere al servizio dei giovani, sia in campo che fuori, l'esperienza acquisita nella mia carriera. Quest’anno poi il regolamento impone l’utilizzazione di 4 giovani in campo quindi anche la rosa sarà composta da molti under e quindi giocatori più esperti come me possono aiutare questi elementi meno esperti».
Roy Lepore
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