Gioco
Donati nel mirino di Fiorentina, Roma, Napoli e Juventus
Il difensore del Bayer Leverkusen piace a diversi club italiani «Per adesso non ho conferme in tal senso, vedremo»
SERAVEZZA. Il suo contratto con il Bayer Leverkusen scade il 30 giugno 2017, però Giulio Donati, difensore esterno destro, vencinque anni di Marzocchino, adesso è nel mirino di alcune squadre italiane.
In Bundesliga Donati ha potuto conoscere una nuova realtà nella quale si è integrato bene e dove ha avuto la possibilità di giocare la Champions League e addirittura nel corso del derby tedesco di mettere a segno un tunnel nientemeno che a Frank Ribery del Bayer Monaco, un colpo immortalato dalle telecamere e diventato virale sul web.
Dopo un breve periodo di vacanza a Formentera, Donati è tornato a casa in Versilia. Le voci di un suo possbile ritorno in Italia sono sempre più insistenti. Il nome di Donati infatti viene accostato alla Fiorentina, alla Roma, al Napoli e addirittura anche alla Juventus.
«Per adesso non ho conferme in tal senso - dice - anche io leggo i giornali e ascolto la televisione, e vedo che quando si parla di calciomercato in determinate occasioni vengo menzionato. Incontro il mio procuratore la prossima settimana e se ci saranno delle novità me le comunicherà. Ci sono stati cambiamenti di allenatori in alcuni club italiani, quindi le strategie potrebbero essere mutate rispetto a qualche tempo addietro. Da non sottovalutare c'è il fatto comunque che sono ancora legato ad un contratto che scade fra due anni al Bayern Leverkusen, quindi perché si possa concretizzare qualcosa occorre un accordo tra le società. Non dipende quindi solo da me l'eventuale scelta di una nuova collocazione».
Con il club tedesco, come detto, Donati ha avuto la possibilità di mettersi in mostra anche nella Champions League, che prima come tanti appassionati di calcio seguiva solo in televisione. «Ho segnato il mio primo gol fra i professionisti proprio in occasione della gara con lo Zenith in Champions. È stata una grande emozione - racconta - perché non è che capiti spesso, specialmente per un difensore».
Nonostante ormai sia un giocatore affermato, Giulio Donati ha mantenuto intatto il rapporto con le sue origini, con gli amici con i quali è cresciuto e che spesso lo vanno a trovare in Germania, a partire da quelli della Croce Bianca di Querceta che ogni estate gli dedicano una serata. A giugno, a conferma del legame con la Versilia, era tra gli spettatori al Palaforte per seguire la finale scudetto di hockey su pista tra il Forte dei Marmi e il Centro giovani calciatori di Viareggio.
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