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Versilia

Vizzoni, un problema al gomito rischia di far saltare un record

di Michele Morabito
Vizzoni, un problema al gomito rischia di far saltare un record

Il gigante di Marina di Pietrasanta potrebbe saltare il suo decimo mondiale (primato assoluto) «Spero di farcela, ma il mio vero obiettivo sono le Olimpiadi di Rio. Dopo quelle potrei smettere»

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di Michele Morabito

PIETRASANTA

Un tweet di Nicola Vizzoni ha allarmato il mondo dell'atletica leggera italiana: una sola parola “Stop” - scritta tutta in maiuscolo - che ha fatto temere un addio del capitano della nostra formazione di atletica dal 2003, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney 2000 e agli Europei di Barcellona 2010. Nicola Vizzoni vanta 28 titoli nazionali (14 estivi e 14 invernali) e milita ormai da oltre 20 anni nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Il martellista versiliese sta preparando i mondiali che si svolgeranno a fine agosto a Pechino nei quali potrebbe mettere un record assoluto a livello internazionale, ovvero la decima partecipazione ad un mondiale di atletica: un record già suo in coabitazione con un atleta spagnolo. Domenica il tweet che ha messo in apprensione tutto il mondo dell’atletica. Ma il condizionale è d’obbligo perché la sua partecipazione è tutt’altro che scontata.

Nicola Vizzoni, cosa succede?

«Niente, solo un piccolo stop. Sono già diversi giorni che avevo un fastidio al gomito e dall’ecografia è emersa una noiosissima infiammazione al gomito, più precisamente una epicondilite che sto cercando di risolvere in vista del prossimo appuntamento mondiale. Sto continuando la preparazione qua al Campo di Atletica per quanto attiene la velocità, ma senza il pieno utilizzo di entrambe le braccia è impensabile di allenarsi senza ulteriori rischi».

Nel leggere il suo tweet abbiamo temuto il peggio...

«Sono ancora lontano dal ritiro: i mondiali di Pechino sono solo una tappa verso quello che ad oggi considero il mio palcoscenico di addio che saranno le Olimpiadi di Rio del prossimo anno. Dopo, per motivi anagrafici, dovrò dire basta. Ma oggi è ancora presto.

Quali sono i tempi di recupero per tornare in forma?

«Ieri (domenica, ndr) dalla ecografia che mi ha fatto il dottor Gemignani è emersa questa infiammazione che mi costringe ad uno stop di circa un mese e mezzo che ho concordato con il mio fisioterapista di sempre dottor Marco Terzi e con il dottor Chiellini (padre di Giorgio, giocatore della Juventus, ndr) che mi sta seguendo come ortopedico. Continuerò a svolgere il lavoro dinamico sulle gambe e qualche esercizio sulle braccia senza forzare sulla parte infiammata. Al termine di questo periodo valuteremo se lo stop ha compromesso qualche meccanismo nel rilascio dell’attrezzo che è un momento decisivo del lancio e se è il caso di tentare la qualificazione mondiale. Ho già realizzato lo scorso anno la misura per la mia partecipazione ai mondiali e ho concordato con la Federazione di Atletica una proroga di dieci giorni per realizzare la misura quest’anno. Ringrazio la Federazione per questa opportunità, ma in ogni caso non forzerò inutilmente i tempi per la partecipazione a questi mondiali cinesi. Il mio vero obiettivo è Rio 2016 e voglio arrivarci al meglio, per poi annunciare il ritiro».

Ma ci sarebbe un record da battere...

«I record fanno piacere e farò in modo di partecipare a questa ennesima finale per mettere un altro numero importante nella mia carriera, ma non voglio comprometterla accelerando il recupero e rischiando di dover prolungare la sosta.

Tifossissimo della Fiorentina, Vizzoni è circondato da medici della Juventus. Una sorta di maledizione per un viola…

«Al dottor Chiellini ho chiesto una maglia di Giorgio con la raccomandazione che non fosse bianconera e lui me ne ha fatta avere una con dedica della Nazionale. Quella è una maglia che unisce tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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