Gioco
Sfumata la serie A per Matteo Gentili «Ma ci riproverò»
Ottima stagione per il difensore viareggino del Vicenza «In Veneto come a casa, ma la mia città resta nel cuore»
VIAREGGIO. Proiettato all’improvviso in Serie B, il difensore viareggino Matteo Gentili si è fermato al piano inferiore del paradiso. Il Vicenza si è inceppato sul più bello, nella semifinale playoff contro il Pescara. Epilogo amaro a parte, la stagione appena terminata è stata da incorniciare sia per lui sia per la squadra.
Matteo, smaltita la delusione?
«Un po’ ne resta, anche a distanza di qualche giorno (la partita si è disputata martedì, ndr)».
Quest’anno (finalmente) gli infortuni non ti hanno tormentato.
«È andata decisamente meglio rispetto al passato. Nelle ultime stagioni ero stato costretto a restar fuori per diversi mesi a causa di continui problemi fisici. Quest’anno, al di là di un paio di acciacchi, ho potuto giocare con continuità».
Però ti è mancato il gol.
«In realtà contro il Catania ne avevo segnato uno, ma era stato annullato (ride, ndr). Mi rifarò l’anno prossimo. La serie B? Quest’anno ho disputato oltre 20 partite e, senza troppa presunzione, ritengo di essermela cavata bene. Sono convinto che con tanto lavoro e la giusta concentrazione in questa categoria posso rimanerci tranquillamente. Grazie a mister Marino sono migliorato tanto, di questo lo ringrazio. A Vicenza poi sto benissimo, ormai conosco tutti. Ho anche incontrato la mia attuale ragazza, che frequente da più di un anno. Mi sento a mio agio perché attorno a me percepisco grande fiducia da parte di tutti».
Con Brighenti un rapporto speciale anche fuori dal campo.
«Tra me e lui basta un cenno e ci intendiamo. È un grande amico, non un semplice compagno di stanza. Lui ha giocato nel Viareggio e porta sempre nel cuore questa città. Come del resto anch’io, ovviamente».
Che ne sarà di te?
«Io ho ancora un anno di contratto col Vicenza. Rimarrei molto volentieri anche se con la società non ho ancora discusso di un eventuale rinnovo. Ci sarà tempo per farlo».
Gabriele Noli
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