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La Sambenedettese ferma la corsa del Viareggio

La Sambenedettese ferma la corsa del Viareggio

Si conclude nelle Marche il sogno della Coppa Italia per i bianconeri Oggi pomeriggio match di consolazione per il quinto posto con il Catanese

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VIAREGGIO. Un tempo di buio assoluto seguito da due di luce intensissima. Ma il viaggio nella selva oscura, durato dodici minuti, si è rivelato fatale. Il Viareggio esce dalla corsa per la conquista della Coppa Italia, superato di misura (7-6) dalla Sambenedettese.

Un inizio a basse frequenze che ha fatto la differenza, in negativo. I marchigiani, campioni d'Italia in carica, col cinismo che li caratterizza ne hanno approfittato, costruendo un margine che hanno saputo gestire con maestria.

Palma dopo neppure un minuto aveva sbloccato la gara, Ramacciotti l'aveva rimessa in equilibrio. Andrè, Marazza e Di Maio hanno però infilato, in sequenza, Carpita, grazie anche ai generosi regali della squadra di Santini. Che ha però avuto il merito di ripartire a testa bassa nel tentativo di compiere una rimonta dal coefficiente di difficoltà altissimo: Ramacciotti ha rianimato le speranze dei bianconeri, Marinai le ha alimentate ulteriormente con una staffilata da posizione defilata.

Il peggio sembrava ormai alle spalle. Impossibile, però, non fare i conti con Andrè. Santini era stato chiaro alla vigilia: «È uno dei giocatori più forti al mondo». Aveva ragione. Tutto da rifare. Ci ha pensato Mammetti (a suo agio sulla sabbia, come sul campo) a ridurre nuovamente il gap: rigore procurato e trasformato con freddezza.

L’ultima frazione è somigliata ad un giro infinito sull'ottovolante: Di Palma con una punizione da metà campo ristabilisce la parità, Ramacciotti sfiora il gol del sorpasso centrando la traversa (quattro i legni in totale), poi ecco la beffa siglata Bruno Novo.

Gori è l'ultimo ad arrendersi, realizza il 6-6 e si divora la palla che varrebbe il successo. Quasi allo scadere Nelito scocca il tiro che rompe definitivamente l'equilibrio, Carpita tocca ma non evita il peggio. Il primo obiettivo stagionale sfuma, la certezza di aver reso complicata la vita alla squadra che nel 2014 aveva vinto lo scudetto, no.

Oggi alle 14,30 match col Catanese: in palio c'è il quinto posto, obiettivo effimero.

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di Redazione web