Gioco
Gara 4 a porte chiuse? L’ultima parola spetterà al Viminale
Nessuna certezza sulle modalità di svolgimento della sfida di sabato Bulgarelli: «In caso di divieto, pronti a spostare di nuovo la sede di gioco»
FOLLONICA. Sembra una partita a scacchi. Da una parte il giudice sportivo che squalifica il Palabarsacchi di Viareggio costringendo la Lega Hockey a chiedere ospitalità alla pista Armeni di Follonica per la disputa di gara 4 di finale; dall'altra le autorità di pubblica sicurezza che, anche alla luce dei precedenti divieti e di quanto successo in gara 1, stanno valutando eventuali provvedimenti restrittivi relativi alla presenza dei tifosi, pare con l'interessamento anche del Viminale che potrebbe avere l’ultima parola in merito.
In tutto questo universo che gira attorno al mondo hockeystico, gara 4 della finale scudetto prevista a Follonica sabato sera rimane ancora avvolta nella nebbia con le tifoserie, le dirigenze e le squadre che attendono di sapere che tipo di palcoscenico si troveranno davanti.
«Anche noi non sappiamo nulla di più - conferma da Follonica il presidente della società maremmana Massimo Pagnini - sappiamo che ci sono delle problematiche emerse in queste ore, ma la discussione è spostata a livelli che non competono la nostra società. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto e stiamo facendo di tutto, grazie anche all'interessamento dell'amministrazione comunale, per permettere che la pista Armeni possa ospitare gara 4 di finale con entrambe le tifoserie presenti. Cosa che, ripeto ancora una volta, è successa già in Coppa Italia senza che si verificasse alcun problema».
C’è poi l’ipotesi di una eventuale garaquattro a porte chiuse. Una eventualità che ieri sera il consigliere della Federazione Marcello Bulgarelli ha cercato di respingere in ogni modo: «Se la Prefettura di Grosseto decidesse di negare l’ingresso ad entrambe le tifoserie - ha detto al Palasport di Forte - prenderemmo in esame l’eventualità di spostare garaquattro altrove. Faremo di tutto, ma proprio di tutto, per evitare che la gara che potrebbe assegnare lo scudetto venga giocata con gli spalti deserti». E per questo motivo, ieri sera prima della terza gara di finale, si è tenuto un vertice con le due società versiliesi per definire una strategia condivisa.
Un problema non di poco conto non solo per Forte dei Marmi, Viareggio e Follonica, tutte interessate in maniera diretta alla questione, ma soprattutto per il movimento hockeystico nazionale.
Servirà probabilmente attendere almeno la giornata di oggi per capire qualcosa in più. E non è detto che si trovi comunque una soluzione definitiva.
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