Gioco
Varati i gironi del Torneo delle contrade
Torna in gara anche Brancagliana. E Pietrasanta mutua la formula dal Palio dei Micci
PIETRASANTA. Ultimi giorni di attesa prima del Torneo delle Contrade che partirà il giorno 25 maggio con la prima partita tra Pontestrada e Strettoia e che vedrà il suo epilogo venerdì 3 luglio allo Stadio Comunale. Nelle ultime ore è stato ufficializzato il sorteggio dei due gironi da cinque squadre: una novità per il torneo visto il ritorno di Brancagliana tra le squadre in lizza.
Cambia anche la formula: vengono aboliti e quarti di finale e prendendo la formula del Torneo di Querceta ad avere l’accesso garantito alla seconda fase sarà la prima dei due gironi all’italiana con la seconda e la terza che faranno uno spareggio per l’accesso alla semifinale.
Intanto, si sono formati i gironi: nel girone A ci saranno Pontestrada, Strettoia, Brancagliana, Lanterna e Marina con due favorite d’obbligo che sono i campioni uscenti di Pontestrada e la Marina che ha vinto due anni fa. Più equilibrato l’altro girone con la super favorita Pollino Traversagna che dovrà vedersela contro Valdicastello, Collina, Antichi Feudi ed Africa. Impossibile o quasi fare pronostici perché siamo agli sgoccioli della presentazione delle liste che è fissato per il venerdì 22 quando si conosceranno anche i nomi degli stranieri delle contrade che in alcuni casi possono sostanzialmente cambiare i valori in campo. Non ne potranno schierare le prime del ranking ovvero Pontestrada , Marina e Pollino, mentre per le altre a crescere saranno fino a tre come nel caso di Strettoia e Valdicastello. Il torneo ha dimostrato però che conta molto la coesione di squadra e il gruppo, elementi che talvolta possono sopperire ai nomi altisonanti: è vero però che alla fine in fondo arrivano sempre le stesse che nel tempo hanno costruito anche un forte gruppo. Insomma, in attesa di conoscere le rose è facile però pronosticare un girone A dominato dalle due superpotenze Marina e Pontestrada e l’altro invece, più aperto con Pollino favorito e Antichi Feudi con una necessaria menzione di preferenza, ma occhio all’Africa dei giovani e alla Collina che alla fine è sempre dura a morire e a Valdicastello praticamente del tutto nuova.
Michele Morabito
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