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Sg Viareggio, il grande salto in A-2 ora passa da Pesaro

di Gabriele Noli
Sg Viareggio, il grande salto in A-2 ora passa da Pesaro

Questo pomeriggio le ragazze di Giannelli si giocano una fetta importante del sogno promozione

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VIAREGGIO. Di fronte a un bivio: c’è una strada giusta ed una sbagliata da percorrere. Una porta dritti in A2, l’altra è sbarrata. In gioco non c’è soltanto la ghiotta possibilità di ottenere una promozione a suo modo storica. Ci sono i sacrifici di una stagione intera, durante la quale di soddisfazioni ce ne sono state in abbondanza (in bacheca sono finiti campionato e coppa regionale).

Ma la Sistemi Gestionali Viareggio non può sentirsi appagata proprio adesso. E’ come se la Juventus accettasse serenamente l’idea di veder sollevare la Champions League al Barcellona, accontentandosi di aver vinto scudetto e coppa Italia. Pensieri che non sfiorano minimamente la Sgv, chiamata oggi alle 19 a compiere l’ultimo, decisivo sforzo. «Speriamo di farci un bel regalo – l’auspicio di coach Giannelli -, sono fiducioso perché in settimana ho visto le ragazze cariche e consapevoli dei loro mezzi. Dovremo dare l’anima per 40 minuti e non solo 6, come all’andata. Dovremo scendere sul parquet senza alcuna paura, pensando a non far respirare Pesaro, a rendere difficoltoso ogni possesso. Abbiamo già pagato dazio alla tensione la scorsa settimana, questo problema non si riverificherà stavolta».

C’è più di un valido motivo per essere ottimisti: la Sgv in casa è un rullo compressore, capace in questa stagione di spazzare via qualsiasi avversaria. Una sola macchia, il derby con Lucca. Un solo passaggio a vuoto che non altera minimamente una statistica che vede Tripalo e compagne inarrestabili di fronte al loro pubblico. Che rivestirà un ruolo tutt’altro che marginale stasera. Il PalaZappelli è una struttura piccola, in cui i decibel del tifo non si disperdono. Quelli arrivano bene alle orecchie delle giocatrici. Incitamento che può fornire carica e pure pressione.

L’Olimpia Pesaro ne avrà, almeno un po’. Gestione, un’arma a doppio taglio. Imporre ritmi forsennati, aggredire da subito le avversarie a casa loro: questo potrebbe essere l’atteggiamento messo sul parquet dalle marchigiane, perché amministrare quei 5 punti per 40 minuti rischia di essere deleterio e controproducente.

«Purtroppo dovremo fare i conti con l’assenza di Sara Giambastiani: sarà necessario trovare altre soluzioni offensive, ritrovando quello smalto che abbiamo smarrito nell’ultimo mese», aggiunge Giannelli. Poco prima delle 21 sarà tutto finito. Come, starà alla Sistemi Gestioni stabilirlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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