Proteste
«Senza Barozzi sarebbe finita in goleada»
Il tecnico Valverde soddisfatto della prova dei suoi: «La strigliata dopo garadue è servita...»
di Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI
Mentre l'arbitro fischiava la fine lui già era negli spogliatoi, a sbollire le emozioni (e il sudore) di una serata che senza alcun dubbio l'ha visto tra i protagonisti dell'ennesima metamorfosi del suo Forte dei Marmi: ieri sera più che mai, in pista si è vista l'impronta ben definita del lavoro che come nuovo allenatore rossoblù Jorge Valverde ha impresso alla sua squadra. Dinamico, energico ma soprattutto (finalmente) costante, il gruppo dei fortemarmini non ha deluso le aspettative dei tantissimi tifosi giunti al palazzetto di Vittoria Apuana regalando un sorriso al neo-tecnico spagnolo. Che ora vede lo scudetto veramente ad un passo: basta vincere gara 4.
Mister Valverde, sabato sera disse che serviva un altro Forte dei Marmi per vincere lo scudetto: adesso finalmente i suoi ragazzi l'hanno convinta?
«Evidentemente non tutto il male viene per nuocere: i ragazzi sabato sono usciti dal 6-1 feriti nell'orgoglio, e sono stati loro i primi ad essere consapevoli che dovevano prendere fin da subito le redini della gara 3 se volevano portarsi di nuovo in vantaggio in ottica scudetto. E se non c'era Barozzi stasera (ieri, ndr) tra i pali la batosta se la sarebbe portata a casa il Viareggio».
Parlando proprio della tattica che avete usato in gara 3: dopo il primo gol si è visto un Forte che ha gestito sfera senza fretta ma anzi con grande precisione. Merito suo?
«Il primo merito è di chi è in pista e i miei ragazzi sanno bene cosa fare per vincere. Ovviamente mi ero raccomandato con loro affinché gestissero la pallina concedendo il minimo indispensabile agli avversari: se abbiamo la possibilità di costruire gioco noi possiamo fare l'hockey pulito e concreto che si è visto in gara 3. Il Viareggio ha fatto così tutto l'anno, perché non possiamo farlo noi?».
Ha un po' strigliato i suoi dopo la debacle di gara 2?
«Eh beh, un po' sì lo ammetto. Ma è servito, e i risultati lo dimostrano. Stiamo giocando una finale, non una partita di campionato, e bisogna essere fermi e decisi anche nel preparare la partita: analizzare attentamente ogni errore e provare ad evitarlo in allenamento senza più pensare alla sconfitta».
Una formula che ha dato i suoi frutti: chi secondo lei ha fatto la differenza?
«Gil senza dubbio ci ha dato due gol sensazionali, ma anche Motaran e tutti gli altri in realtà hanno fatto una gran partita. In particolare voglio fare i complimenti a Stagi: in una parola, è stato formidabile»
Gara 4 potrebbe essere decisiva per lo scudetto: lei quanto crede in quest'impresa?
«Ho una fiducia enorme nei miei ragazzi, ma non faccio piani. Sicuramente sarà molto dura per noi, ma anche per il Viareggio: noi le proveremo tutte per chiudere quanto prima la questione scudetto, ma se ci sarà da arrivare a gara 5 non mi faccio problemi. Sarà solo un'altra partita da giocare. Adesso però mi voglio godere questo 3-0 e un po' di relax».
La vittoria è stata anche una risposta decisa alle critiche dei vostri tifosi?
«Le critiche ci stanno quando si perde, lo sappiamo tutti noi sportivi. Però stasera abbiamo vinto e convinto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
