La protesta
Valverde: «Sarà una partita come tutte le altre»
Il tecnico prova ad alleggerire la pressione: «Le sconfitte in campionato? I playoff sono un’altra cosa»
FORTE DEI MARMI. Fiducioso e sereno. Appare così Jorge Valverde a poche ore dalla partita più importante di quello che ora è il suo Forte dei Marmi. Eppure il tecnico spagnolo, che ieri ha preferito far riposare i suoi giocatori, predilige un approccio diverso a questa sfida.
Mister Valverde, come ha preparato la squadra a questo derby?
«Ho voluto trasmettere ai ragazzi il messaggio che anche se siamo contro il Cgc è una partita come tutte le altre: il morale è altissimo, sarebbe sbagliato spezzarlo con la tensione per un derby; bisogna invece isolarsi da tutto, come in allenamento, ed essere liberi di giocare senza ansia».
I tifosi però vogliono una vittoria.
«È normale che prima di una partita del genere l'ambiente sia più pesante ed è giusto che pretendano dei risultati da questa squadra. Però noi in pista dobbiamo avere i nervi saldi: ricordiamoci che anche se perdiamo una partita, la finale è lunga e il nostro obiettivo non è vincere un derby, ma lo scudetto».
Le preoccupazioni vengono anche alla luce delle tre sconfitte stagionali contro il Cgc: lei che ne pensa?
«Il campionato è il campionato, i playoff sono i playoff. E la finale è un'altra cosa ancora. In campionato è andata così per determinate circostanze che non voglio rivangare: il Forte ha perso delle battaglie, questo è certo, ma la guerra non è ancora finita e, come si dice, i morti si contano alla fine. Ho piena fiducia nei miei giocatori e nel mio staff: siamo tutti sulla stessa barca».
Cosa risponde a chi dice che senza scudetto sarà una stagione fallimentare?
«La verità non si può negare, lo scudetto è l'unico obiettivo che ci resta dopo aver perso in Eurolega e in Coppa Italia. Io però prima non c'ero, e voglio guardare solo al presente: le illusioni ora non ci sono più, siamo decisi a vincere ad ogni costo questo scudetto».
Cosa teme di più del Cgc?
«Il cuore che ha dimostrato in tutta questa stagione: loro sono quasi tutti viareggini per cui sentono questa sfida in modo particolare, ma può essere un'arma a doppio taglio e finire per favorirci. Ale Bertolucci però ha fatto un grandissimo lavoro nel far sentire essenziali per il gruppo tutti i suoi giocatori. Noi però non temiamo nessuno».
Gabriele Buffoni
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