Sicurezza
LA MADRE DI TUTTE LE PARTITE
di CLAUDIO VECOLI Per gli appassionati versiliesi di hockey su pista è la madre di tutte le partite. Perché Cgc Viareggio - Forte dei Marmi non è solo un derby. E non è neppure “soltanto” una finale...
di CLAUDIO VECOLI
Per gli appassionati versiliesi di hockey su pista è la madre di tutte le partite. Perché Cgc Viareggio - Forte dei Marmi non è solo un derby. E non è neppure “soltanto” una finale scudetto. E' la gara che – con in palio il titolo tricolore – tutti gli sportivi che abitano in questa striscia di costa che va dalla foce del Versilia a quella della Bufalina hanno sempre sognato in cuor loro di vivere. E che probabilmente temevano di non riuscire mai a vedere. E invece, nel giro di poco più di una settimana, bianconeri e rossoblù si giocheranno il secondo scudetto della loro storia. Che per una volta sarà più bello anche del primo. Anche se chi uscirà sconfitto, per mettersi l'animo in pace, cercherà di convincersi del contrario.
Difficile poter fare un pronostico su come finirà. La ragione dice Forte dei Marmi, squadra costruita dall'inizio per vincere in Italia e in Europa ma che fino ad oggi ha solo sfiorato i suoi obiettivi tanto da far saltare la panchina di Crudeli in un momento delicatissimo della stagione. L'istinto però dice Cgc Viareggio, perché i bianconeri sono la vera sorpresa di questo campionato e possono contare su un gruppo compatto che sta volando sulle ali dell'entusiasmo. Molto, anzi moltissimo, dipenderà da come finirà questa sera. Se la corazzata rossoblù dovesse violare il PalaBarsacchi in garauno e rompere il tabù che li ha visti sempre sconfitti in questa stagione, allora il Forte dei Marmi avrà già l'opportunità di chiudere il conto nelle due sfide successive di fronte al proprio pubblico e salvare una stagione altrimenti fortemente deficitaria. Se invece il Cgc Viareggio dovesse imporsi nella prima sfida della serie, allora i bianconeri potrebbero davvero mettere paura ai cugini che – anche psicologicamente – subirebbero una mazzata difficile da ammortizzare.
In attesa di conoscere il nome del vincitore, quello dello sconfitto c’è già. Ed è l’hockey su pista. Il fatto di giocare la prima finale (e quasi certamente anche le prossime) senza il pubblico ospite senza che esista un vero motivo per un provvedimento del genere dimostra di come questo sport non abbia alcun peso. E, forse, neppure un futuro da grande sport. Rassegnamoci.
@ClaVecoli
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