Il Tirreno

Versilia

Il gladiatore del Cgc: «Sarà una gara molto tattica»

di Angelo Cupisti
Il gladiatore del Cgc: «Sarà una gara molto tattica»

Il difensore ventinovenne è l’unico bianconero non viareggino e si appresta a disputare la terza sfida scudetto in carriera

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VIAREGGIO. Si allenerà con i compagni anche questa mattina, dimostrando la solita concentrazione e serenità. Fernando Montigel, il gladiatore del Centro Giovani Calciatori, si appresta a duellare con il Forte dei Marmi con quella straordinaria carica, quell’energia che ha messo in gran mostra anche quando ha messo a segno il golden gol che ha permesso ai bianconeri di eliminare in semifinale il Breganze. Fernando, ventinovenne argentino, è l’unico “extraviareggino” della squadra di Alessandro Bertolucci che si appresta a disputate questa trentunesima finale dei play scudetto ma, al proprio attivo, ha già due finali disputate quando, in Argentina militando nel Conception, affrontò l’Estudiantil e l’Olimpia di San Juan. Un’altra curiosità che riguarda “Nando” e che ci ha suggerito Renzo Pardini, dirigente del Cgc, è il suo esordio agonistico in Italia. Era la stagione 2006/2007 e con il Conception che si apprestava a sfidare il Follonica nella Coppa Intercontinentale (i maremmani che vinsero per 4 a 2 sono l’unica squadra che nella storia dell'hockey pista italiano a potersi fregiare di tale titolo), sbarcò in Italia preparando quella storica sfida, affrontando prima il Centro e poi il Forte dei Marmi. Montigel è giocatore di grande personalità e si appresta a vivere da protagonista questa nuova sfida con il Forte dei Marmi con quel carisma che anche il Deportivo Classico, sito argentino dove in un’intervista ha espresso alcuni giudizi non proprio positivi sul Ct biancoazzuro Dario Giuliani, giustamente gli riconosce.

Allora Nando ti attende un altro confronto con gli uomini di Valverde, questa volta in una finale scudetto.

«In una finale scudetto tutto cambia. Questa sfida assume un sapore speciale. Il Forte dei Marmi è una squadra costruita per vincere il titolo, con Pedro Gil, Alberto Orlandi, Torner, e altri giocatori importanti. Ma noi abbiamo un grande cuore e lo getteremo in pista anche come abbiamo fatto anche in campionato e poi siamo assolutamente tranquilli».

Che partita si prospetta quella di domani sera?

«Una gara molto tattica dove sarà necessario avere pazienza e intelligenza tattica per conquistarla. L’attesa fra le due tifoserie è grandissima perché ne sono convinto questa sfida offrirà uno spettacolo fuori del comune».

Il grande momento che Montigel sta vivendo ha un significato e una ragione davvero unica: «Lo dedico ai miei genitori, mio fratello e ai miei amici e a tutta la gente di Viareggio che ci hanno sempre creduto che mi hanno sempre sostenuto. Penso che sia il risultato di sacrificio e umiltà per affrontare ogni partita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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