Gioco
Orlandi, cuore viareggino dietro la maglia rossoblù «È una finale da sogno»
L’ex capitano del Cgc: «Il vero punto di forza dei bianconeri è Barozzi» E i figli giocano nelle giovanili del Centro allenate dai fratelli Bertolucci
FORTE DEI MARMI. Il derby scudetto si avvicina e tutti si preparano ad una finale che sicuramente passerà alla storia come l'apoteosi dell'hockey versiliese nello scenario italiano: per la prima volta nella storia infatti il derby tra rossoblù e bianconeri diventerà il derby italiano. Un sogno, questo, che per alcuni dei protagonisti ha un significato tutto particolare. Uno è Alberto Orlandi: ex capitano del Cgc, colonna portante del Forte già campione d'Italia l'anno scorso, l'hockeista più scudettato d'Italia (9 titoli nazionali, più 2 portoghesi nel suo palmares) è da sempre una bandiera dello sport versiliese.
Orlandi, lei di derby ne ha vissuti tanti, ma mai in una finale così importante: cambia tutto in questo caso?
«Non ne ho idea. Non è mai capitato qui in Versilia di vivere una cosa simile: so solo che sarà un'esperienza unica e che voglio godermela fino in fondo. Indipendentemente da chi vincerà, spero che questo derby sia una bella lotta, combattuta fino al fischio finale dell'arbitro, e che a fare la differenza siano la sportività e i meriti in pista, non vicissitudini contestabili al di fuori del gioco. Per me, ma anche per altri della mia età come i fratelli Bertolucci, giocarsi uno scudetto in un derby così sentito arrivati quasi a fine carriera è una prospettiva magnifica che nemmeno ci sognavamo».
Si aspettava di incontrare la sua ex squadra in finale?
«Sono contentissimo per loro, specialmente per i miei ex compagni più giovani che fino a poco tempo fa avevano potuto dimostrare poco e che invece quest'anno si sono affermati sul panorama nazionale. È un bel segnale. Al di là di questo però, basta guardare i numeri per capire che non c'è alcuna sorpresa: il Centro è la miglior difesa del campionato ed ha perso meno partite di noi che siamo arrivati primi. Noi d'altro canto siamo il miglior attacco, per cui in finale ci sono le due squadre migliori».
Con Mirko e Ale Bertolucci, suoi amici di vecchia data, si è sentito in questi giorni?
«Sì, anche perché allenano i miei figli nelle giovanili del Cgc. Quando sono passato a prenderli al palazzetto dopo l'allenamento abbiamo parlato un po', anche della finale. Sono molto sereni, come me d'altronde, per la sfida che ci aspetta: non vediamo l'ora di scendere in pista per questo appuntamento eccezionale che dentro di noi speravamo di vivere da tutta una carriera».
Per vincere però servirà scalfire la muraglia Barozzi.
«Barozzi è la vera forza di questo Viareggio, e senza dubbio la chiave di questa finale sarà riuscire a segnargli più di un gol a partita: il Forte ha la qualità per farlo, e i derby persi quest'anno ci serviranno da insegnamento per battere il Viareggio una volta per tutte».
Purtroppo però, gara 1 sarà senza tifo rossoblù.
«È una sconfitta: non capisco proprio perché questo sport ritenuto minore debba vedersi privato del suo pubblico in un match del genere, dove il tifo è parte dello spettacolo. Per non parlare del danno alle società per gli incassi. Spero cambino opinione: è un passo storico per l'hockey versiliese, il pubblico ne deve far parte».
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