Sicurezza
Bertolucci: «E adesso sotto col derby scudetto»
Il tecnic o bianconero: «Le nostre tre vittorie in stagione? Non contano. Ogni partita fa storia a sé»
VIAREGGIO. «È un sogno che si avvera». Alessandro Bertolucci lo ripete più di una volta. Quasi come un mantra. Aver raggiunto la finale scudetto al primo anno sulla panchina del suo Cgc Viareggio non era affatto scontato. Anzi, quando a fine estate l’armata bianconera si è messa in moto nessuno vedeva il Centro fra i favoriti per la lotta scudetto. E “lo zingaro” - come lo acclama la tifoseria in delirio a fine partita - si gode il momento di gioia assoluta.
Battuto il Breganze anche in gara due. Un grande risultato...
«Nove mesi fa nessuno avrebbe scommesso su di noi. Adesso siamo in finale. E dopo aver battuto formazioni che sono delle vere e proprie corazzate. Un successo che è merito della squadra, ma anche della società. E devo ringraziare i dirigenti per aver creduto in me».
Un avversario ostico, il Breganze. Ma alla fine l’ha spuntata il Cgc. Merito di chi, in particolare?
«Merito di tutta la squadra. Abbiamo giocato con la testa e con il cuore. In queste settimane abbiamo lavorato tantissimo e adesso raccogliamo i risultati. Un grazie particolare, semmai, voglio rivolgerlo al pubblico del palasport. Negli ultimi cinque minuti, quando non avevamo più birra in corpo, ci hanno sostenuto regalandoci quelle energie supplementari che sono state fondamentali per traghettare in porto la vittoria».
Era importante chiudere la serie con garadue...
«Era fondamentale. Avevo chiesto ai giocatori di dare l’anima proprio per non arrivare a garatre ed avere così qualche giorno in più per recuperare le energie e concentrarci sulla finalissima».
La finale scudetto è arrivata. Ora, però, l’asticella va alzata. E di fronte avrete il Forte.
«Ora faremo di tutto per giocarcela e portare a Viareggio il secondo scudetto della storia. Non sarà facile. I rossoblù sono una squadra fortissima, formata da grandi campioni. Ma noi continueremo a utilizzare le nostre armi migliori che sono e devono restare l’umiltà e la tranquillità. Poi staremo a vedere...»
Il Forte può schierare grandi campioni, ma il Centro di Alessandro Bertolucci è riuscito a valorizzare anche i giovani, che in passato non avevano avuto grande spazio in squadra.
«I giovani del Centro sono cresciuti in maniera esponenziale e ci hanno dato il passo in più per arrivare a questa finalissima. E questo deve essere un motivo di orgoglio in più,,.»
Con il Forte dei Marmi avete vinto tutte e tre le partite che avete giocato in questa stagione. Quanto peserà a livello psicologico tutto questo?
«Non credo che avrà un peso. Ogni partita, nell’hockey su pista, fa storia a sé. E a maggior ragione quando ci si gioca uno scudetto».
Se tu potessi, chi prenderesti al Forte dei Marmi?
«Nessuno. Io mi tengo stretti i miei giocatori».
@ClaVecoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google