Il Tirreno

Versilia

Il Forte dei Marmi non sbaglia il colpo e vola in finale

di Gabriele Buffoni
Pedro Gil in azione (foto Baldi)
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Pedro Gil in azione (foto Baldi)

La caccia al secondo scudetto continua con il supporto dei tifosi in tantissimi al palazzetto di Vittoria Apuana

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FORTE DEI MARMI. Il Trissino vende cara la pelle, ma il Forte dei Marmi non lascia speranze di sorta ai veneti: sono i rossoblù i primi finalisti della serie A1 di hockey su pista, ad un passo ormai dal realizzarsi del sogno del secondo scudetto consecutivo.

Dopo il minuto di raccoglimento in ricordo dello storico dirigente del Forte Claudio Sacchelli scomparso la scorsa settimana, la sfida in pista si accende subito con i rossoblù che dopo soli 2'31'' riescono a portarsi in vantaggio: è ancora il "matador" Pablo Cancela (che già in Veneto fu autore di una doppietta decisiva) a fare la differenza davanti a Edi Nicoletti insaccando un pregiatissimo assist di Orlandi.

Nonostante la doccia fredda in avvio di gara però, il Trissino non demorde chiudendosi bene in difesa e ripartendo in velocità sotto gli occhi vigili del tecnico Mirco De Gerone che, pur squalificato, osserva con estrema attenzione la pista dalla tribuna ospiti. Difatti la concentrazione dei veneti viene premiata alla prima disattenzione difensiva dei versiliesi: lasciato decisamente troppo solo Diego Nicoletti sulla sinistra, il numero 2 biancazzurro non esita un istante a freddare Stagi sul palo lontano. Come ci si aspettava dopo la performance di gara 1, il Trissino si rivela un avversario ben più ostico di quanto lasciassero credere i pronostici: Rigo e compagni vendono cara la pelle di fronte ai campioni in carica compensando il divario tecnico con una maggiore fisicità (non sempre punita dagli arbitri) nell'assediare l'area rossoblù. Valverde però ha messo a punto una difesa impeccabile (dove monumentale spicca Motaran) e alla lunga sono proprio i versiliesi ad avere la meglio sugli ospiti sempre più nervosi: prima un ispiratissimo Alessandro Verona conclude in rete la triangolazione con Orlandi e Torner, poi è capitan Gil che in scioltezza sigla la doppietta personale prima dell'intervallo. Nella ripresa però succede l'impensabile: dopo un inizio arrembante del Forte con Cancela a segno dopo appena 44 secondi, il Trissino dà sfogo a tutta la sua aggressività e (aiutato anche da una direzione di gara che ha lasciato molte perplessità tra il pubblico e sulle panchine) si rifà sotto prima con Pasquale (che in un lampo di gloria insacca una rapida doppietta) e poi con Pallares che realizza il tiro di prima causato dal decimo (e contestato) fallo fortemarmino. Non c'è storia però: il trio Gil-Cancela-Torner si rivela ancora una volta fenomenale e, davanti ad un palasport finalmente gremito, i due conducono il Forte alla seconda finalissima. Ora c'è solo da attendere l'ultimo ostacolo della stagione.

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