La manifestazione
qui forte
Mai come adesso risulta chiaro quanto sia mancato al Forte dei Marmi nelle scorse settimane l'apporto di un finalizzatore come Pablo Cancela: l'infortunio alla coscia subìto nel corso della trasferta...
Mai come adesso risulta chiaro quanto sia mancato al Forte dei Marmi nelle scorse settimane l'apporto di un finalizzatore come Pablo Cancela: l'infortunio alla coscia subìto nel corso della trasferta al Capannino di Follonica ha tenuto infatti l'asso spagnolo lontano dalla pista più a lungo del previsto facendogli assistere dalla tribuna alla sconfitta nel derby contro il Cgc Viareggio, alla successiva trasferta a Bassano e infine (forse in questo caso più per precauzione nell'eventualità di un ulteriore aggravamento delle sue condizioni fisiche) alle prime due partite (gara 1 e gara 2 dei quarti) di questi avvincenti playoff contro la neopromossa Pieve.
Martedì sera invece, sulla pista del PalaFerrarin di Breganze, a giocarsi il tutto per tutto contro il Trissino in semifinale c'era anche lui. E, nemmeno a dirlo, ha lasciato indelebile il proprio segno sulla partita siglando una doppietta al fianco dei connazionali Enric Torner e Pedro Gil (entrambi come lui a segno due volte).
Cancela, un rientro da fenomeno: già pronto per la finalissima scudetto?
«Una cosa per volta, ma è stato bellissimo poter tornare in pista dopo un infortunio e andare subito a segno con una doppietta. La cosa importante, e mi pare ovvio, era portare la vittoria a casa e come avevo già spiegato alla vigilia volevo assolutamente essere d'aiuto ai miei compagni in quest'impresa. Ci siamo riusciti, ora possiamo pensare con serenità alla gara 2 e chiudere la questione semifinale per prepararci al meglio e riconfermare questo scudetto».
Davanti però vi trovate un Trissino sorprendentemente spregiudicato: ve lo aspettavate?
«In realtà sì: nel match di ritorno in campionato non per nulla contro di loro siamo stati sconfitti e sono di fatto la seconda miglior difesa del campionato. Però nonostante nel primo tempo non siamo riusciti a fare la differenza come avremmo voluto, nella ripresa siamo stati capaci di ribaltare un 2-0 segnando 6 gol in 25 minuti. Complimenti perciò al portiere del Trissino, ma siamo stati più bravi noi e la vittoria è meritata fino in fondo».
Molte contestazioni sono nate dall'arbitraggio.
«Gli arbitri hanno fatto il loro dovere e non so dove abbiano sbagliato: stavolta semplicemente ci hanno fischiato tutti i falli che subivamo, contrariamente al solito. Comprendo però anche la reazione del Trissino: quando ti vedi ribaltare un risultato è ovvio che i nervi saltino».
Lunedì vi aspettate comunque il tifo delle grandi occasioni?
«Certo che sì: vogliamo gli ultras con noi per poter festeggiare al meglio già lunedì sera. E poi devono allenarsi per la finale anche loro».
Gabriele Buffoni
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