Sicurezza
Real Forte Querceta, va bene lo stesso
Il presidente Mussi: «Nessuna amarezza, per noi è un bilancio positivo»
FORTE DEI MARMI. Il finale amaro della sconfitta nella semifinale playoff contro il Camaiore (nonostante le proteste per le decisioni arbitrali e la costrizione di giocare di fatto un'intera partita con un uomo in meno in campo) non ha guastato la stagione del Real Forte dei Marmi-Querceta: forse l'unica cosa che il risultato di domenica ha rovinato è stata la festa che sarebbe potuta scoppiare negli spogliatoi a fine partita. Perché alla fin fine, comunque la si guardi, questo Real la sua impresa l'ha compiuta con la fine della regular season: neopromossi dalla Promozione, i nerazzurri sono partiti sorprendendo tutti e venendo annoverati da subito (anche per via dell'organico stellare) tra le favorite del girone; poi però c'è stata la crisi (vuoi per l'inesperienza dell'organico al primo anno in Eccellenza, vuoi per incomprensioni e problemi interni allo spogliatoio) e i conseguenti addii di Tosi e Vannucchi intervallati dalla breve parentesi sulla panchina fortemarmina di Davide Del Nero prima del ritorno di Maurizio Cerasa.
Ed è stato proprio il Cerasa-bis a compiere la missione impossibile: dalla palude di metà classifica fino al terzo gradino del podio e la conquista dei playoff. «Non c'è nessuna amarezza, il bilancio di quest'anno non può che essere estremamente positivo per tutti noi - dichiara il presidente Alessandro Mussi - e se domenica avessimo potuto giocarcela alla pari col Camaiore, senza essere ridotti in dieci uomini dopo un minuto di gioco, avremmo potuto sperare anche in qualcosa di più visto che comunque abbiamo tenuto testa agli avversari fino alla fine. Forse l'unico rammarico è stato il girone di andata: abbiamo pagato troppo alcune scelte sbagliate riguardo a giocatori che, come Tosi e Vannucchi, non si sono calati nel clima del nostro spogliatoio. Ma per il resto i dati parlano da soli: 34 punti nel girone di ritorno sono cifre che impressionano, da capolista. E il merito è tutto dei ragazzi e del mister che hanno svolto un lavoro egregio. Non mancheremo di festeggiare tutti insieme con una bella cena».
E a chi vi indicava come favorita del girone? «Favorita? Non mi pare - risponde Mussi - alla fine ha vinto la squadra che ha speso di più e che aveva più qualità da schierare. Ma le altre vere favorite erano GhiviBorgo, Camaiore e Cenaia; e due di queste sono rimaste dietro di noi».
Gabriele Buffoni
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