Lutto
Sg Viareggio, contro Trieste sarà dentro o fuori
Sabato al PalaZappelli contro Trieste le ragazze di Giannelli si giocano la prima fetta di sogni per l’A2
VIAREGGIO. Un punto. Sta tutta lì la differenza, tra chi le braccia le alza come istantanea della vittoria e chi invece le lascia cadere in segno di resa. Che poi resa non è, se la settimana successiva si presenta la possibilità, più che concreta, di ribaltare scene e scenari.
Tutto in una volta, nel bene e nel male. Sabato, poco dopo le 20, la Sistemi Gestionali Viareggio scoprirà cosa ne sarà del suo destino. O meglio, sarà lei stessa a stabilirlo. Se al PalaZappelli (palla a due alle 18,30) metterà al tappeto l'Oma Emt Trieste avanzerà alla casella successiva, quella intermedia, nel gioco avvincente e complicato che porta dritti in A2. In caso di sconfitta, tanti saluti: ai sogni promozione, in primis, e ad una stagione che resterà ugualmente da incorniciare. Perché quando si è stati capaci di riempire la bacheca della società con campionato e coppa Toscana, non si può certo parlare di fallimento.
Ma è un po' come sedersi a tavola: una volta gustati antipasto e portata principale, assaporare il dessert è un desiderio naturale e spontaneo. Nessuno, neppure i più appagati, asserirebbe il contrario.
Le chiacchiere (intese come discorso, non come dolce), stanno a zero. Come i calcoli. Basta vincere, per approdare in semifinale. Non importa il modo, con quale scarto sì, ma relativamente. Se la Sg Viareggio superasse le venete di un punto, come all'andata, si andrebbe all'overtime. Da due lunghezze in su, sarà festa. La linea di demarcazione tra i meriti dell'Oma Emt e le viareggine è molto sottile.
Vero, la squadra di Giannelli a Trieste non si è espressa al massimo del suo (enorme) potenziale. Le cause? La perdita di smalto dopo i venti giorni di pausa, complice Pasqua ed un campionato, la Serie B Toscana, terminato in anticipo rispetto ad altre regioni. Ad esempio il Veneto.
Ma anche il lungo viaggio non va affatto trascurato. 500 chilometri e cinque ore e mezzo di pullman sono stancanti, non piacevoli. Soprattutto per chi, come la Sgv, era abituato a compiere tratte assai più breve.
Questo, adesso, sarà un problema delle triestine, che sabato si presenteranno a Viareggio con il desiderio legittimo (e neppure tanto nascosto) di archiviare la pratica e cullare le proprie speranze di approdo in seri A2. Tripalo e compagne stanno sfruttando questa settimana per riflettere su ciò che non ha funzionato domenica e per ritrovare la condizione ottimale. E gli stimoli? Giannelli dovrà indubbiamente lavorare sulla testa delle ragazze, consapevole che le motivazioni, quando si disputano partite così importanti, quelle da "dentro o fuori", arrivino da sole. E in abbondanza. Facendo magari affidamento pure sulla spinta di un pubblico che mai come sabato dovrà stare vicino alla Sistemi Gestionali e accompagnarla verso un traguardo alla portata. In quel parquet dove le viareggine hanno perso solo una volta in stagione, contro Lucca. Fare i debiti scongiuri è d'obbligo.
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