Gioco
Giochiamo fuori casa ma non siamo sfavoriti
Parla il bomber Federico Tosi che ha iniziato la stagione nel Real Forte e poi è passato nelle file bluamaranto: «In trasferta siamo sempre andati bene»
CAMAIORE. Terminata la regular season, il Camaiore si appresta a giocarsi le sue ultime chances di promozione in serie D tramite i play-off.
La bruciante sconfitta casalinga rimediata contro il Castelfiorentino (resa ancor più amara dal rigore fallito da Pieroni) e la contemporanea vittoria del Real Forte-Querceta hanno comminato la seguente sentenza: quarto posto per i bluamaranto e l’handicap di dover giocare da ospiti la semifinale play-off di domenica contro i nerazzurri di mister Cerasa. Uno svantaggio non da poco se si considera che in caso di risultato di parità al termine dei tempi supplementari a passare in finale sarebbe la squadra meglio piazzata in campionato, ovvero il Real.
Del decisivo derby di domenica prossima ne parliamo con uno che conosce bene entrambe le piazze, avendole frequentate entrambe in questa stagione: si tratta di Federico Tosi, attaccante di razza, bomber del Camaiore.
La tua strada e quella del Real Forte si incrociano di nuovo e stavolta in una sfida da dentro o fuori. Un bello scherzo del destino.
«Sì, in effetti è qualcosa di particolare e suggestivo. All’inizio della stagione avevo detto che sarebbe stato un sogno vedere Camaiore e Real giocarsi fino all’ultimo la promozione. Ora posso dire che questo sogno si è avverato.
La sconfitta contro il Castelfiorentino e la concomitante vittoria del Real vi hanno fatto scivolare giù dal podio, costringendovi a giocare la semifinale play-off fuori casa. Paradossalmente potrebbe essere un vantaggio, viste le vostre prestazioni.
«La sconfitta di domenica brucia particolarmente perché tenevamo molto alla terza piazza e a chiudere bene davanti ai nostri tifosi. C’è da dire però che fuori casa abbiamo fatto un cammino da record e all’andata (Tosi militava ancora nel Real, ndr) abbiamo espugnato il “Necchi-Balloni”. Spero siano segnali di buon auspicio».
Dati alla mano arrivate al derby-verità da sfavoriti. Sei d’accordo?
«I fatti dicono di sì. Affronteremo una squadra che sta molto bene e che si è guadagnata con indubbio merito la qualificazione ai play-off. Noi siamo comunque molto carichi e consapevoli di aver svolto un lavoro che ci porterà ad essere in piena forma per la partita di domenica».
Real Forte-Querceta contro Camaiore è anche Arzelà contro Tosi. Una sfida nella sfida tra bomber di razza.
«E’ sicuramente affascinante giocare contro un calciatore come lui, autore di una stagione strepitosa. Se la mettiamo sui gol segnati, questa volta Arzelà parte nettamente in vantaggio (ne conta 30 contro i 13 di Tosi, ndr). Dovremo essere bravi a contenerlo, ma non sarà facile».
Quest’anno hai giocato questa sfida indossando prima una e poi l’altra maglia. In entrambi i casi ti è andata male…
«Sì, ma nella partita di ritorno il Camaiore fu sconfitto in una partita che non meritava di perdere. Risultato a parte, è stata una delle migliori prove che abbiamo fornito».
Ultimamente stai scontando qualche problema fisico: possiamo escludere allarmi in vista di domenica?
«Sono gli acciacchi dell’età (ride, ndr). Se dovessi giocare solamente le partite in cui mi sento al 100% mi si vedrebbe in campo raramente. Nel complesso sto bene e sono pronto per domenica».
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