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VIAREGGIO. Il gol che vale il campionato arriva quasi alla fine del primo tempo: sul corner battuto rasoterra da Buglio si accenda una mischia in area del Lammari con Visibelli più lesto di tutti a...
VIAREGGIO. Il gol che vale il campionato arriva quasi alla fine del primo tempo: sul corner battuto rasoterra da Buglio si accenda una mischia in area del Lammari con Visibelli più lesto di tutti a mettere in fondo al sacco.
Poi nella ripresa arrivano le reti di Buglio e Mammetti a definire i contorni della diciannovesima vittoria stagionale del Viareggio 2014 che così, ad appena 236 giorni dalla nascita, mette in bacheca il suo primo trofeo.
Un piccolo record del quale poche società possono andare fiere. È la vittoria di chi ha saputo far ripartire il calcio a Viareggio e poi naturalmente di chi è andato in campo: i ventisette giocatori guidati da Paolo Tognarelli, il maestro di Forcoli, uno che nella palude dei campionati dilettanti aveva già vinto tanto ma che il riva al Tirreno ha sicuramente conquistato la sua vittoria prestigiosa in un campionato molto difficile per la presenza di almeno due-tre squadre che non avevano fatto mistero di puntare al salto di categoria. Contro il Lammari c’era solo da vincere senza aspettare le notizie in arrivo dal “Solvay” dove comunque dopo una manciata di minuti il Ghivizzano era già in vantaggio.
Il Viareggio è partito con meno grinta rispetto alla gara di Pietrasanta, quasi in surplace, in attesa di cogliere i frutti del lavoro di un anno. Dopo un brivido per un pasticcio al 3’ tra Michelotti e Visibelli il Viareggio si fa vivo all’8’ con una conclusione di Buglio parata da Fiaschi. Al 15’ buona occasione per il Viareggio con Visibelli che però spara alle stelle da buona posizione anche se la più ghiotta arriva al 24’: Mammetti lavora bene sulla linea di fondo campo e indirizza il pallone verso Scandurra il quale non trova la porta per un soffio. Poi al 41’ il gol già descritto che spalanca ai bianconeri le porte dalla serie D.
In avvio di ripresa arriva il gol che mette in ghiaccio la partita. Dopo centottanta secondi dall’inizio della frazione lo stratosferico Mariani, ancora una volta il migliore in campo, si invola sulla destra e pennella un cross per la testa di Angelo Buglio che mette dentro l’undicesimo sigillo personale per festeggiare al meglio l’ingresso nella storia a strisce bianconere, come papà Francesco il quale diciotto anni prima aveva condotto il Viareggio in C/2.
C’è ancora tempo per vedere un gol (valido) annullato a Diego Di Mauro al 7’, il terzo gol (17’) di Mammetti, un palo di Raffi (28’) e l’ingresso in campo sui titoli di coda di Alberto Reccolani alla gara numero 290 con la maglia bianconera. Poi ha inizio la festa.
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