Sicurezza
L’ex tecnico: «No, non me lo aspettavo»
Ma fino a fine stagione sarà a disposizione del nuovo allenatore come giocatore
FORTE DEI MARMI. Si è chiusa nel tardo pomeriggio di ieri l'era di Crudeli al timone della panchina del Forte dei Marmi: dopo tanti anni trascorsi nel doppio ruolo di allenatore-giocatore, il "comandante" e storico numero 5 dell'Hockey Forte lascia quindi la direzione tecnica dei campioni d'Italia in carica in seguito forse al mese più nero. Non solo dell'hockey fortemarmino, ma anche della carriera in rossoblù dell'ormai ex tecnico: la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia e l'eliminazione dall'Eurolega sono stati i colpi di grazia che hanno determinato la definitiva caduta di Crudeli dopo che già a gennaio, con la notizia del mancato rinnovo del contratto, gli era stato inferta una ferita fatale. Idolo dei tifosi, eroe del successo del Forte, Roberto Crudeli resterà comunque fino a giugno tesserato come giocatore rossoblù nella non facile posizione di essere agli ordini di chi prenderà nei prossimi giorni il suo posto.
Crudeli, si aspettava una decisione del genere da parte della società dopo l'ultimo mese in cui due degli obiettivi stagionali sono sfumati?
«Sinceramente no. Un momento di crisi identico a questo l'avevamo vissuto anche lo scorso anno, con la sconfitta in Coppa Italia e l'eliminazione dalla Final Four di Coppa Cers, eppure ero rimasto a ricoprire il mio ruolo di allenatore fino alla fine e a maggio eravamo tutti a festeggiare uno scudetto storico per questa squadra. Evidentemente qualcosa è cambiato, ne prendo atto e accetto la decisione della società come è giusto che sia».
Non deve comunque essere stato facile per lei, che a Forte dei Marmi hai segnato la storia dell'hockey...
«Di questo non voglio parlare: commentare quello che è stato è inutile a questo punto, così come preferirei non commentare i motivi che hanno portato il presidente e gli altri dirigenti a compiere questa scelta».
Rimarrà comunque a disposizione dell'organico rossoblù?
«Certamente: fino a giugno io sono un giocatore del Forte. Spetterà alla società e a chi prenderà il mio posto come allenatore decidere se utilizzarmi in partita o se mettermi in tribuna. Io, da persona e atleta coerente, sono qui e sempre pronto a dare il massimo per questi colori. Quello che mi importa è solo il bene del Forte».
E per il futuro di Crudeli?
«Ancora non so cosa farò dopo giugno: spero di trovare una squadra in cui poter continuare a fare ciò che amo e ciò che sono da una vita. Ma ancora non mi sono guardato intorno».
Gabriele Buffoni
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