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Camaiore, una chimera il primo posto

Camaiore, una chimera il primo posto

La delusione di Pieroni: ci manca ancora qualcosa per essere lassù

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CAMAIORE. Servirà tempo al Camaiore per riprendersi dallo schiaffone che il Real Forte Querceta gli ha rifilato negli ultimi minuti del derby di domenica scorsa. Una sconfitta, quella patita contro i nerazzurri che potrebbe aver ridimensionato gli obiettivi bluamaranto: ora GhiviBorgo e Viareggio, appaiate in vetta, sono distanti ben cinque punti. Forse troppi per continuare a coltivare il sogno del primo posto. Nello spogliatoio camaiorese c’è poca voglia di parlare, ma ci prova Tommaso Pieroni a dargli voce: «Perdere così fa male, anche alla luce delle tante occasioni create. Ci dispiace molto, ma il calcio è così». Molte infatti le palle-gol non sfruttate dalla squadra di Ciardelli, a cui si aggiunge un gol annullato a Federico Tosi, parso a molti regolare: «Anche stavolta - dice Pieroni - paghiamo gli episodi. Se il mio tiro non fosse finito sul palo, non ci sarebbe stato niente da recriminare e probabilmente avremmo vinto». Al Camaiore è mancato il cinismo per chiudere la gara nel momento giusto: «È la seconda o terza volta in stagione che abbiamo la possibilità di fare il salto di qualità e non ci riusciamo - analizza amaramente l’attaccante - Significa che ci manca ancora qualcosa per essere al livello delle prime». Ora il compito più difficile sarà ripartire, senza perdere fiducia: «Ci rimetteremo sotto come abbiamo fatto tante altre volte – dice - Una sconfitta, pur amara e immeritata che sia, ci sta. Pochi punti in casa? Mi resta difficile capire il perché».

Alessandro Bracci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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