Proteste
«La salvezza? Non è ancora certa»
Il bomber Gori sprona i verdazzurri dopo il tracollo col Cenaia
SERAVEZZA. Nella domenica nera per le versiliesi dell'Eccellenza lo scotto più eclatante lo paga il Seravezza- Pozzi: la squadra verdazzurra infatti è tornata dalla trasferta di Cenaia con il brutale schiaffo di un 3-0 netto che nessuno, dopo il 6-1 rifilato una settimana fa alla Pro Livorno, si sarebbe aspettato. Invece la prestazione dei ragazzi di mister Fabrizio Baldini non ha convinto e, di fronte ad un super-concreto Cenaia (sempre più saldamente ancorato al quarto posto in classifica), ha condotto all'inevitabile sconfitta. Ora, in nona posizione nel girone con 35 punti al seguito, il SeraPozzi dovrà faticare per tener vivo il sogno playoff. E anche l'idea della salvezza diretta, ostentata forse con troppa sicurezza, non convince tutti. «Personalmente non mi sento affatto in salvo - dichiara Gabriele Gori, uomo cardine dell'offensiva seravezzina - sarà perché non sono abituato ad adagiarmi sugli allori, ma con la classifica che incalza alle nostre spalle non penso ci possiamo definire davvero al sicuro. Bisogna macinare altri punti, partendo dalla partita di domenica contro Castelfiorentino che, per quanto mi riguarda, è fondamentale vincere. Sul 3-0 c'è da dire ben poco: noi abbiamo creato ma senza mai concludere, loro invece hanno approfittato subito di qualche ingenuità di troppo in difesa e a centrocampo e ci hanno puniti. Non voglio colpevolizzare nessuno - sottolinea subito Gori - ad essere sbagliata è stata la prestazione generale della squadra e io in prima persona mi assumo parte della responsabilità della sconfitta». (g.b.)
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