Sicurezza
Forte, parte l’assalto alla Coppa
A Follonica inizia la caccia alla coccarda tricolore: oggi nei quarti (ore 19,15) il primo ostacolo è il Lodi
FORTE DEI MARMI. L’attesa è finita. Da oggi non si può più sbagliare: saranno infatti i campioni Italia in carica del Forte ad aprire questa sera alle 19.15 al "PalaArmeni" di Follonica l'edizione 2015 della Coppa Italia, l'altro grande trofeo nazionale dopo lo scudetto e la Supercoppa Italiana (vinta in questa stagione proprio dai rossoblù lo scorso settembre).
L'avversario da battere, secondo la graduatoria della top eight con cui si è concluso il girone di andata (e che ha coronato proprio i versiliesi come campioni d'inverno), sarà il Lodi. Attualmente la squadra lombarda non sta attraversando però un grande periodo di forma: le ultime sconfitte in campionato (l'ultima delle quali sabato contro il Cgc Viareggio per 4-1) hanno visto i giallorossi scendere al nono posto in classifica concedendo una posizione ai rivali del Pieve, ma forse proprio la rabbia e la voglia di riscatto potrebbero condurre i lodigiani ad un successo a sorpresa. Inoltre, pur presentandosi con il favore del pronostico, il Forte non sta vivendo un periodo eccezionale sotto il profilo delle prestazioni (nonostante i risultati per lo più favorevoli): sicuramente la squadra di mister Crudeli dovrà dimostrare in questi giorni di Coppa qualcosa in più rispetto alle ultime giornate di campionato, cercando di tornare alle prestazioni di inizio stagione.
Sulla carta almeno, con il pieno recupero anche dello spagnolo Torner (fermo sabato con il Pieve per un problema muscolare), i presupposti per rivedere un grande Forte all'opera ci sono tutti: anche perché i rossoblù vogliono riscattare l'amara eliminazione in semifinale subita lo scorso anno dal Valdagno. «Ci siamo preparati a dovere, curando ogni minimo dettaglio - precisa subito il tecnico fortemarmino Crudeli - perché fondamentale sarà l'approccio che daremo a queste partite: sono match "dentro o fuori", e dovremo scendere in pista come per affrontare di volta in volta una finalissima. Il Lodi è un avversario difficile, che conosciamo e rispettiamo - spiega poi - si difendono molto bene e hanno anche giocatori di grande qualità tecnica. Determinante contro di loro, ma anche per tutte le partite in una competizione di questo genere, sarà mantenere l'equilibrio mentale: non possiamo permetterci cali come quelli avuti in alcune settimane di campionato, o si va a casa».
Tanta anche la pressione e le aspettative che pesano sulle spalle dei rossoblù. «Personalmente - dichiara Crudeli - la pressione agonistica l'ho sempre vissuta come uno stimolo a dare il massimo e forse anche qualcosa di più: è quello che voglio dai miei ragazzi. Concentrazione e determinazione, con gli occhi all'obiettivo. Non importa quale sia l'avversario. Chi temo di più? Il Breganze è sicuramente al nostro livello tecnico, ma il gap tra tutte le squadre è minimo e noi sappiamo bene che c'è da aspettarsi di tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
