Attenzione
Chicchi approda a un nuovo team
Correrà per la Androni-Venezuela, debutterà il 28 febbraio «Ringrazio la mia fidanzata che mi è sempre stata vicina»
CAMAIORE. «Devo ringraziare la mia fidanzata che negli ultimi tre mesi non mi ha mai fatto mancare la sua vicinanza. È stata una santa a sopportarmi...». L’incubo di Francesco Chicchi è finalmente finito. Le incertezze sul suo futuro sono un ricordo dissolto rapidamente. Da mercoledì scorso è un corridore della Androni-Venezuela, team che già lo aveva corteggiato. Il team manager Gianni Savio gli ha offerto una chance che il ciclista di Nocchi ha colto al volo, senza tentennamenti e con la massima convinzione. Contratto della durata di un anno, poi si vedrà. Dipenderà dai risultati che Chicchi otterrà nel corso della stagione. Che lo vedrà debuttare il 28 febbraio alla classica fiamminga Omloop Het Nieuwsblad. Altro appuntamento in Malesia col Tour del Langkawi, dove il 35enne versiliese si era già imposto nel 2013.
Quello è per lui un terreno fertile, con arrivi in volate adatti alle sue caratteristiche. Nonostante l'accordo con la Androni-Venezuela sia stato last-minute, Chicchi non è giù di tono. Anzi. Ad inizio anno si è recato in Spagna, a Tenerife, per mettere benzina nelle gambe, con allenamenti intensi. Poi tantissimi kilometri sulle strade versiliesi sperando che il giorno della firma arrivasse in fretta. E così è stato. La parentesi con la Neri Sottoli (ora Southeast) è archiviata. Chicchi non vuole voltarsi indietro, perdere tempo a rivangare il passato. C’è solo la voglia di tornare a fare (bene) ciò che più ama: correre in bici.
Francesco, finalmente torna in sella (nel senso vero della parola): come si è sbloccata questa situazione d’impasse?
«Col mio procuratore Franco Pacini abbiamo deciso di guardarci attorno per capire se era possibile trovare una nuova squadra. È stata una fase piuttosto complicata».
E poi è arrivata la chiamata di Gianni Savio…
«Una persona meravigliosa, che mi ha proposto un’ottima opportunità. Lo ringrazio perché ha creduto in me ed ora voglio ripagare la sua fiducia».
In che modo?
«Coi fatti, non con le parole. I discorsi adesso non servono a niente. Voglio tornare a vincere per me e per il mio nuovo team. Sto bene, sono pronto per mettermi alla prova già a fine mese».
Belgio e poi Malesia per ricominciare. Ma al Giro d’Italia Chicchi ci sarà?
«Così su due piedi è complicato dare una risposta certa. L’Androni-Venezuela parteciperà al Giro, starà a me dimostrare di meritare una chance. In squadra ci sono tanti bravi corridori come Pellizzotti e Apollonio».
Cosa le hanno insegnato questi mesi così difficili?
«Mi hanno permesso di capire quali sono le persone di cui mi posso realmente fidare e quali no. Per me è stata una lezione di vita che non dimenticherò».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
