La protesta
Pietrasanta spento rianimato solo dal baby Ercole
PIETRASANTA. A Pietrasanta si mordono ancora le mani per non essere riusciti in quella che oramai è da considerarsi una impresa, e cioè vincere anche se l’avversario si chiama Pro Livorno, una...
PIETRASANTA. A Pietrasanta si mordono ancora le mani per non essere riusciti in quella che oramai è da considerarsi una impresa, e cioè vincere anche se l’avversario si chiama Pro Livorno, una delle formazioni meno attrezzate dell’intero campionato. Il gol subito in apertura sembra ormai una non piacevole costante, così come gli errori difensivi. E buon per il Pietrasanta che Filippi ha sbagliato un gol che si segna facilmente alla scuola calcio anticipando un suo compagno. Ingenuo il fallo del rigore, marchiano e anche difficile da commentare lo scivolone di De Masi con tutta la difesa schierata per il corner nell’area avversaria. Buon per l’esterno pietrasantino che un suo rilancio nell’area opposta si è trasformato in un assist per Bedini che raramente sbaglia. Ma la partita l’ha cambiata il baby Alessandro Ercole che si è messo a correre per tutto il campo e rianimare una formazione spenta. A lui e a Bedini la palma dei migliori. «È un periodo che non ci gira troppo bene - commenta Alessandro Ercole - e che non riusciamo a vincere le partite in nessun modo. Manca anche un pizzico di fortuna. Ma non parlerei di un punto che ci scontenta, perché il nostro obiettivo è innanzi tutto la salvezza e questo pareggio muove la classifica con una partita in meno da giocare. Ovvio che non molliamo e speriamo in tempi migliori. Vedremo alla fine cosa dirà la classifica».
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