Sicurezza
Forte ko, giocatori a colloquio dopo la gara
Orlandi: «A Valdagno abbiamo fatto la nostra peggior partita, dobbiamo tornare coi piedi per terra»
FORTE. Il Forte dei Marmi torna a casa dalla trasferta di Valdagno con una profonda e amara delusione da smaltire quanto più in fretta possibile: il 9-5 rimediato sulla pista veneta del PalaLido è, infatti, il segnale chiaro che qualcosa va cambiato nell’atteggiamento della squadra campione d'Italia in carica. Che, proprio come accaduto a dicembre nel derby contro il Cgc Viareggio, quando è chiamata ad affrontare avversari di alto livello non trova l’equilibrio e la forza mentale giusti per imporsi. Un grosso problema cui non sarà facile rimediare, e che darà da pensare al tecnico Roberto Crudeli. Soprattutto ora che la Coppa Italia è alle porte. Ma a dover digerire la delusione per questa pesante sconfitta in primo luogo sono proprio i giocatori rossoblù. «Ci siamo parlati a fine partita - racconta Alberto Orlandi, autore di una doppietta contro Valdagno - e abbiamo con amarezza constatato che non solo nel secondo tempo, ma in tutta la partita abbiamo commesso tanti errori quanti di solito ne commettiamo in dieci gare. Ovviamente non è stato solo demerito nostro: il Valdagno è stato bravissimo a sfruttare al massimo tutte le occasioni che gli abbiamo concesso, e il risultato lo testimonia». Non proprio il modo migliore per passare San Valentino. «Assolutamente no: siamo stati tutti concordi sul fatto che quella di sabato sera è stata, almeno fino ad ora, la nostra peggiore partita dell'anno. Dobbiamo tornare con i piedi per terra e la testa concentrata sulla partita: se qualche sbavatura o qualche erroraccio di troppo potevamo permettercelo in gare dall’importanza relativa, quando ci si trova di fronte ad una squadra in forma non si può dare carta bianca all'avversario». Ora gli impegni si fanno più vicini: in primis la Coppa Italia, ma poi anche i quarti di Eurolega contro Breganze: questa sconfitta deve essere un campanello di allarme? «Non dobbiamo abbatterci, ma nemmeno credere che lasciando le cose come stanno tutto si sistemi: riconosciuti i nostri errori, dobbiamo metterci sotto e lavorare al meglio in questi giorni che ci restano prima della Coppa. Poi quella è un’altra competizione, con le sue dinamiche: sono tutte partite secche, gli equilibri in pista sono diversi e i risultati spesso ribaltano qualunque pronostico».
Gabriele Buffoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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