La protesta
Il Forte capitola in Veneto Nonostante un inizio d’oro
Debacle pesantissima in un incontro che appare da subito molto teso Ora non resta che archiviare e mettersi al lavoro in vista della Coppa Italia
FORTE. Un tempo a testa al PalaLido di Valdagno, ma alla fine sono proprio i veneti ad avere la meglio: nella serata in cui si è potuto apprezzare (per i primi 25 minuti) un Forte dei Marmi tornato quantomeno vicino al suo apogeo, il finale non può che lasciare con l'amaro in bocca qualunque sostenitore rossoblù. Una debacle pesantissima, nonostante non influisca eccessivamente sulla classifica, soprattutto sul piano della morale e in vista della Coppa Italia. Forte-Valdagno non ha deluso le aspettative. Da un lato l'armata fortemarmina guidata dall'ex Pedro Gil, dall'altro la "squadra-sorpresa" di Franco Vanzo che, dopo aver perso il suo campionissimo Massimo Tataranni, sembra aver ritrovato alla perfezione il proprio equilibrio e, con esso, una posizione di rilievo ai vertici della serie A1. La partita si infiamma subito: le squadre non perdono nemmeno 5 minuti di tempo a studiarsi e a 4'31'' sono proprio i padroni di casa a imporsi sui campioni d'Italia in carica con Ordonez che, sfruttando una disattenzione difensiva dei versiliesi, si infiltra tra i ranghi e beffa Stagi. Il Forte però non ha fretta e confida nel guizzo di capitan Gil che, particolarmente ispirato, prima pesca l'assist per il gol di Cancela, poi dalla tre- quarti sfodera un potentissimo tiro che non lascia scampo ad un incolpevole Cunegatti. Trovandosi in svantaggio in meno di 60 secondi, i veneti tentano di farsi nuovamente sotto ma finiscono solo con lo scoprirsi nelle retrovie facilitando la doppietta di Alberto Orlandi che, dopo aver realizzato un rigore, stupisce il pubblico (composto anche da una cinquantina di tifosi rossoblù) con una delle sue magie da posizione quasi impossibile. Negli ultimi minuti della prima frazione il Forte fisiologicamente cala il ritmo, ma l'accoppiata Bertoldi-Ordonez non perdona e siglando la tripletta personale l'argentino riporta i locali in partita.
Nella ripresa, sul 4-3, la tensione in pista si taglia con la stecca e i versiliesi appaiono fin da subito più sottotono: il Valdagno ritrova la fiducia e Ordonez vuole dimostrare evidentemente di poter ricoprire il ruolo di "uomo simbolo" della squadra veneta, ma i versiliesi non demordono e tengono duro sul +1 ottenuto nei primi 25 minuti. Nonostante un ottimo Federico Stagi, sono i padroni di casa ad avere tra le mani la pallina del possibile pari, ma su punizione di prima è proprio Lucas Ordonez ad essere colpito dalla sfortuna stampando il proprio alza e schiaccia, a portiere battuto, sulla traversa. In power play però il Forte subisce la pressione offensiva avversaria: i biancazzurri di Vanzo prima pareggiano con Oruste dalla distanza, poi Ordonez scaglia un tiro angolato che per il pubblico del PalaLido è al di là della linea di porta ma non per gli arbitri che negano il vantaggio veneto scatendando accese proteste dagli spalti; sono però i locali ha dettare il ritmo e Lopez, sfruttando anche qualche errore di troppo di Verona a centro pista, cala un poker che porta il Valdagno ampiamente in vantaggio. Vana a questo punto la rete di Torner (l'unica del Forte nella ripresa): la trasferta a Valdagno si chiude malamente con un'ultima rete di Ordonez che sigilla la disfatta rossoblù. Sul 9-5 finale non resta ai versiliesi che lavorare duro in vista della Coppa Italia, anche se con la paura di un'altra (ancor più pesante) delusione.
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