Sicurezza
Forte, scoppia il toto-allenatore
Da Mariotti a Gigio Bresciani tanti nomi per il dopo Crudeli
FORTE DEI MARMI. Dopo la facile vittoria contro il Prato il Forte dei Marmi adesso deve calarsi nuovamente nella mentalità di affrontare incontri e sfide sempre più difficili che, a partire dalla partita di questo sabato contro Valdagno, non ammetteranno più errori: in primis proprio quella Coppa Italia che dai fortemarmini esige, dopo la debacle dello scorso anno, un vero e proprio riscatto.
Negli ultimi giorni però, assorbito il "colpo" dell'annuncio dell'addio di Roberto Crudeli, sui social network c'è stato chi subito ha portato alla luce la domanda che tutti (al di là delle proteste o dei consensi verso la mossa della società fortemarmina) non hanno potuto fare a meno di chiedersi: chi sarà il suo successore? Da giugno infatti inevitabilmente qualcuno dovrà raccogliere la sua non facile eredità per replicarla o, se possibile, di portarla a livelli ancora più alti.
Sul web perciò, attraverso i forum e le piattaforme social, è di fatto iniziato il "toto-allenatore". Il primo nome, che subito salta agli occhi non solo per la frequenza con cui viene citato ma anche per il suo prestigio, è quello di Massimo Mariotti, ex tecnico del Cgc Viareggio e allenatore della Nazionale: ma il regista del successo italiano agli europei di Alcobendas difficilmente potrebbe assumere un incarico simile dato che la Fihp (Federazione italiana hockey e pattinaggio) lo ha legato a sé e alla panchina azzurra con un contratto in esclusiva.
Ma Mariotti non è l'unico citato dalla rete: a fargli compagnia ci sono nomi come Franco Vanzo (attuale ct del Valdagno), Alessandro Cupisti (sulla panchina del Sarzana ma da sempre vicino al Forte dei Marmi) e Pierluigi Bresciani (attualmente in forza al Pieve ma legato alla squadra rossoblù dal suo passato: proprio a Forte infatti iniziò la sua carriera da professionista nel 1989).
«Non abbiamo ancora deciso, e non lo faremo probabilmente fino ad aprile - dichiara intanto il presidente Piero Tosi - al momento vogliamo solo concentrarci sulla squadra e sugli impegni che si faranno sempre più seri. Come dovrà essere il successore di Roberto? Per prima cosa un allenatore a tutto tondo e non in doppio ruolo - spiega - poi ovviamente sarà un nome importante nel panorama nazionale ed europeo e soprattutto che sia disposto a valorizzare i giovani, ovviamente senza nuocere agli obiettivi che rimarranno comunque quelli di vincere ovunque».
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