Il Tirreno

Versilia

I bianconeri vivendo alla giornata continuano a stupire

Mirko Bertolucci: c’è chi ci considerava da retrocessione ma siamo terzi in classifica e nella Final Eight di Coppa Italia

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VIAREGGIO. Quello di Matera è uno dei pani più buoni prodotti in Italia, ottenuto mediante un antico sistema di lavorazione che prevede l’utilizzo esclusivo di semola di grano duro. Il Centro giovani calciatori affamatissimo ne gusta ben sette e, nella trasferta più lunga del campionato, appunto quella nella terra dei sassi, coglie il decimo successo stagionale che gli permette di conservare il terzo posto in classifica a braccetto del Valdagno.

La formazione di Alessandro Bertolucci per le strategie messe in pista contro il team di Pino Marzella che, nella ripresa ha accusato palesemente gli affondi dei bianconeri, ha messo a segno indubbiamente una delle più belle vittorie fin qui collezionate, convincendo per l’efficacia delle proprie azioni.

A punire severamente il “nuovo” Matera dopo l’innesto di Massimo Tataranni è stato tutto il gruppo coeso bianconero ma non v’è alcun dubbio che i lampi di genio di Mirko Bertolucci hanno illuminato il gioco concreto del Centro giovani calciatori e proprio al campione bianconero, autore di un poker di gol, abbiamo rivolte alcune domande su questa ennesima, brillante prova della formazione guidata con maestria dal fratello Alessandro.

Questa gara contro il Matera, alla vigilia, si proponeva impegnativa e non solo per il trasferimento che vi attendeva...

«Che questa partita fosse complicata, anche per la lunghezza del viaggio, lo si sapeva ma noi l’avevamo preparata molto bene in allenamento. Volevamo non scoprirci agli attacchi iniziali di Tataranni e compagni e quando hanno accennato ad alzarsi e si sono aperti siamo stati bravi a spezzare la partita e ad essere cinici in attacco».

Con questa nuova vittoria avete confermato il terzo posto.

«Noi viviamo alla giornata ma dobbiamo comunque festeggiare perché siamo salvi. C’era gente, come l’allenatore della scorsa stagione, che ci vedeva seri candidati alla retrocessione ed invece eccoci qua, salvi, pronti ad andare a Follonica, nella Final Eight di Coppa Italia, psicologicamente sereni».

Sabato prossimo ritorna la Coppa Cers e per l’occasione ospiterete l’Oliverense che all’andata vi ha battuto per sette a tre. Che tipo di partita sarà?

«Nell’hockey niente è scontato ma è chiaro che dobbiamo essere onesti nel riconoscere le difficoltà di rimonta. Prendiamo la Coppa Cers per quello che è ma, in ogni caso, bisognerà vedere come si metterà la gara».

Angelo Cupisti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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