Il Tirreno

Versilia

Il «richiamato» Cerasa rilancia il Real Forte

di Gabriele Buffoni
Il «richiamato» Cerasa rilancia il Real Forte

E ora il mister punta alla vetta della classifica: «Prima dello scontro diretto contro il Viareggio puntiamo a rosicchiargli ancora qualche punto»

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Il Real ha innescato il turbo. Quattro vittorie su 4 in questo inizio di 2015 che ha inaugurato il girone di ritorno dell'Eccellenza, e nel giro di un mese l'en-plein che porta la firma di Maurizio Cerasa (richiamato sulla panchina nerazzurra dopo un mese di esonero a fine dicembre 2014) ha realizzato un miracolo: dalla "palude" di metà classifica nel quale rischiava di impantanarsi (e forse anche di affondare) il Real sta vivendo il sogno non solo di essere approdato nella zona playoff, che rappresentava l'obiettivo principale che la dirigenza si era preposta dopo i risultati non esaltanti della prima fase di stagione, ma anche di essere la "rivelazione" di questa seconda parte del campionato. Quale che sia l'ingrediente segreto della "ricetta Cerasa" (forse il ritrovato equilibrio della squadra, o anche una diversa gestione dello spogliatoio), di sicuro questo ribaltone non sarebbe stato possibile senza quella che è stata la costante, anche nei momenti più duri, di questo Real: i gol di capitan Cesare Arzelà, autore di una doppietta anche contro il Lammari e (con 22 reti) capocannoniere della categoria. Cesare, siete la sorpresa dell'ultima ora e vi attendono due derby "di fuoco": SeraPozzi e poi Viareggio. Cosa ci dobbiamo aspettare? «Sono due partite "thrilling" per noi perché, e non esagero, adesso si decide quale sarà il nostro ruolo nel finale di stagione. Non ho idea nemmeno io di cosa aspettarmi, ma una cosa la so: due risultati positivi per noi in questi derby potrebbero scatenare l'inferno nel girone. Ora siamo a -7, e se prima dello scontro diretto con Viareggio riusciamo a guadagnare qualcosa o quantomeno tenere invariato il distacco, può succedere di tutto: è un po' un nostro "sogno proibito", ma le tenteremo tutte per ribaltare il tavolo». Prima di Viareggio però ci sono i "cugini" del SeraPozzi. «Con loro è sempre una partita speciale: io ho avuto la sfortuna in questi due anni di giocarlo soltanto una volta perché ero infortunato oppure squalificato. Spero davvero di riuscire ad essere utile alla squadra per conquistare la vittoria, anche perché secondo me pensando al singolo rischiamo di sbagliare: per vincere serve una prestazione di squadra, come è avvenuto in queste ultime giornate dove si sono viste prove eccezionali da parte anche dei più giovani come Filippi». Contro Lammari alla fine non hai calciato tu il rigore e Piacentini l'ha sbagliato: un deja vu dallo scontro con Forcoli? «Ho fatto la stessa cosa che feci con Tosi, ma anche se l'esito è stato negativo lo rifarei: stavamo vincendo e Piacentini era un po' giù per non essere partito titolare. Ho preferito dargli la possibilità di segnare un gol che gli avrebbe tirato su il morale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa