Il Tirreno

Versilia

Un Forte in versione dottor Jekyll e mister Hyde

di Gabriele Buffoni
Un Forte in versione dottor Jekyll e mister Hyde

Rossoblù dalla doppia faccia: tanto confusi e in difficoltà in alcuni frangenti, quanto convinti e devastanti in altri

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FORTE. La vittoria conquistata (non senza fatica) martedì sera sulla pista del Vecchio Mercato di Sarzana certo non ha risolto tutti i problemi, ma è servita allo scopo: allontanare subito la brutta sconfitta rimediata in Portogallo contro la Juventude. A dare una mano anche il grande numero di tifosi fortemarmini (ben 250 hanno preso parte alla trasferta, ndr) che nonostante il turno infrasettimanale non hanno mancato l’occasione di sostenere la squadra nel suo momento più opaco. Contro i liguri, d’altra parte, si sono visti due “tipi” di Forte dei Marmi: quello della prima fase di gara, piuttosto confuso e con una difesa poco precisa, e quello che ha schiacciato il Sarzana nell’ultimo quarto d’ora di gara, con Alessandro Verona e Pedro Gil a fare faville in attacco (ben 6 reti in soli 3 minuti e mezzo di gioco). Simbolo del riscatto rossoblù è senza dubbio proprio capitan Gil, non in perfetta forma e anche piuttosto nervoso (tanto da prendersi un blu) nel primo tempo, rinato nel finale.

Pedro, nonostante il risultato questo Forte ha ancora delle difficoltà: su cosa ancora c'è da lavorare?

«La differenza nel nostro gioco è sotto gli occhi di tutti e la spiegazione è semplice: c’è un Forte che gioca di squadra, che agisce compatto e che vince le partite surclassando l’avversario anche in pochi minuti; e c’è un Forte che invece si perde, dove ognuno vuole tentare il tiro, dove si organizza peggio il gioco e soprattutto dove si ha fretta di gettarsi all’attacco. Abbiamo avuto troppa frenesia in queste ultime gare: dovremo pensarci un secondo di più prima di gettare via palline importanti».

Il magic moment, però, a Sarzana alla fine è arrivato: cos’è stato a far scattare la scintilla a te e a Verona?

«Sicuramente le parate di Federico (Stagi, ndr), che hanno tenuto a bada i nostri avversari, ci hanno dato la tranquillità per dedicarci soltanto a far gol; per il resto, soltanto una buona serie di contropiedi ben orchestrati: ormai io e Alessandro ci conosciamo e ci sappiamo trovare bene quando attacchiamo, è stata una bella alchimia».

Nonostante le condizioni non ottimali, sei stato ancora una volta decisivo per il Forte dei Marmi: anche nella prossima stagione Pedro Gil vestirà il rossoblù?

«Ancora nulla è stabilito: vedremo con la società quale sarà la soluzione migliore per tutti. La voglia di rimanere c’è, perché qui sia io che la mia famiglia ci troviamo particolarmente bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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