Sicurezza
Forte, se Gil non è in serata ci pensa il matador Cancela
Lo spagnolo migliore in campo nella difficile vittoria contro il tosto Bassano «Hanno giocato duro, ma la calma è la virtù dei forti. Il derby? Dimenticato»
FORTE. Vincendo a Bassano nell’ultimo match del girone di andata, il Forte dei Marmi ha confermato il titolo di campione d’inverno (matematicamente già guadagnato con un paio di giornate di anticipo) e la qualifica di testa di serie per la Coppa Italia che si svolgerà a cavallo dei mesi di febbraio e marzo presso il palasport di Follonica: a fare da avversari nel primo match del torneo sarà il Lodi, classificatosi ottavo a questo “giro di boa” del campionato e che già sabato prossimo sarà ospite dei fortemarmini per la prima partita del girone di ritorno della serie A1. Ai rossoblù di Crudeli serviva soprattutto, dopo la sconfitta contro il Cgc, un segnale deciso di ripresa per accantonare il derby come un incidente di percorso. Migliore in campo e uomo chiave della ribalta fortemarmina è stato il matador Pablo Cancela, capace di farsi carico della squadra nella serata più “sfortunata” per capitan Gil (a segno solo una volta).
Pablo, contro Bassano è stata una partita molto dura e non solo sotto il profilo del gioco.
«Loro sono una squadra estremamente fisica e l’hanno dimostrato anche qui da noi: sul momento in pista fa arrabbiare quando l'avversario colpisce duro, specialmente se l’arbitro non lo punisce, ma bisogna essere maturi e mantenere i nervi saldi. L'hockey è uno sport fatto anche di questo, non bisogna lasciarsi travolgere dalla rabbia del momento ma essere al di sopra di tutto e continuare a giocare. Era essenziale vincere e cominciare bene l'anno, dobbiamo solo essere soddisfatti».
Da sabato si parte con il girone di ritorno, poi torna l’Eurolega e anche la Coppa Italia: che impressione hai del 2015 di questo Forte?
«Per come abbiamo giocato contro Bassano, direi che siamo rientrati dalle feste con il giusto piglio: anche se i primi cinque minuti del secondo tempo sono stati da dimenticare, non c’è dubbio che in pista siamo stati noi a dominare e a tenere sempre un ritmo altissimo che alla lunga ha fatto la differenza. Dobbiamo pensare solo a macinare vittorie come prima del derby, senza lasciarci distrarre, e possiamo andare lontano».
La tua punizione di prima è stata essenziale in un momento anche un po’ sfortunato della squadra: cosa hai pensato sul dischetto?
«Ho fissato il portiere e mi sono detto “gli faccio un alza e schiaccia”. Non sempre in partita questi giochi vengono, ma me la sentivo e il risultato ha sorpreso felicemente anche me. Il bacio alla stecca poi è la dedica che faccio sempre alla mia fidanzata».
Gabriele Buffoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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