Attenzione
qui forte dei marmi
Anche il Forte dei Marmi è carico e pronto alla sfida che lo attende: il derby con i "cugini" del Cgc Viareggio è infatti un match che, come insegna la storia di questa rivalità, difficilmente...
Anche il Forte dei Marmi è carico e pronto alla sfida che lo attende: il derby con i "cugini" del Cgc Viareggio è infatti un match che, come insegna la storia di questa rivalità, difficilmente rimarrà negli schemi soliti di una partita di hockey. Inutile tentare di cimentarsi in pronostici azzardati e quanto mai futili: Cgc-Forte, quest'anno più delle passate stagioni, è non solo il derby dell'hockey versiliese ma anche lo scontro campale tra le due squadre che, almeno al momento, forse esprimono il miglior gioco in tutto il panorama italiano. «La partita che mi aspetto non è una partita: è il derby - dichiara schietto il tecnico rossoblù Roberto Crudeli - e non si può incanalare in qualunque contesto abituale. Ne ho vissuti tanti nella mia carriera, e so bene quanto forte sia la carica di adrenalina e la pressione che si sentono in questa occasione. Stasera non si può parlare nemmeno di valori in campo: chi lo fa sbaglia secondo me, non entra nella mentalità "da derby" di chi scende in pista e, fuori da ogni schema, dà il 200 per cento per vincere».
E proprio in preparazione al "match dei match", il Forte si è dedicato con particolare cura alla preparazione tattica della gara. «Ci siamo preparati ad ogni evenienza - spiega Crudeli - in modo da poter rispondere prontamente, anche in corso di partita, ad ogni evenienza: da Ale (Alessandro Bertolucci, ndr) mi aspetto qualche "colpo gobbo" mirato a destabilizzarci, per cui abbiamo lavorato più del solito curando anche le tattiche da usare contro un'eventuale difesa "a zona", che solitamente ci mette più in difficoltà. Se però vogliamo diventare una grande squadra - commenta il tecnico rossoblù - questa sarà un'ulteriore prova cui sottoporci. Come ho sempre detto il Cgc ha le qualità per essere tra le protagoniste di questo campionato, per cui è una squadra da temere ma soprattutto da rispettare a livello globale: Bertolucci - spiega - ha fatto un ottimo lavoro integrando le due anime del roster a sua disposizione, e ha creato un gruppo solido e duro "a morire". Ma noi, ripeto, non siamo affatto da meno e ci faremo valere». Aria di sfida dunque? «Nessuna sfida tra noi, è un derby e va vissuto come tale: la sfida per quanto mi riguarda è rimandata ai playoff. Se ci incontreremo per il titolo, quando avremo un unico obiettivo entrambe, allora sarà tutta un'altra cosa».
Gabriele Buffoni
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